Suicidio assistito. «La tutela della vita è il fondamento imprescindibile di ogni altro diritto»

La dichiarazione dei vescovi umbri

PERUGIA – I vescovi dell’Umbria apprendono “con amarezza e delusione l’approvazione in Regione di una legge popolare che introduce il suicidio medicalmente assistito”. I vescovi “di fronte ad una disposizione legislativa che, anziché promuovere e difendere la vita come dono inestimabile, intende legalizzarne la soppressione”, ripetono con Papa Leone XIV “che la tutela della vita – dal suo concepimento fino al suo termine naturale – è il fondamento imprescindibile di ogni altro diritto”. Per i vescovi “la risposta umana e cristiana alle esigenze delle persone anziane, malate e sole è l’accompagnamento e la prossimità solidale”. I vescovi riaffermano altresì “la necessità che si dia piena attuazione alla legge che ha introdotto le cure palliative”. Le Chiese umbre “continueranno con tutte le forze a servire la vita e a prendersene cura, assicurando vicinanza e sostegno a tutte le forme di fragilità. ‘La tentazione di togliere la vita con il pretesto di una falsa compassione deve essere fermamente respinta. Ciò che è legale non è necessariamente morale’ (Leone XIV, Lourdes, 27 settembre 2026)”.

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