Terni entra nell’Atlante nazionale dei cimiteri significativi

Censite le tombe di Libero Liberati, Mario Borzacchini e Sergio Endrigo. Obiettivo: valorizzare il turismo lento nei luoghi della memoria

TERNI – C’è anche il cimitero di Terni tra i tre nuovi ingressi della guida curata da Sefit Utilitalia in collaborazione con il Ministero della Cultura. Accanto a Cavour e Pinerolo, il camposanto ternano custodisce le tombe di Libero Liberati, Borzacchini e Sergio Endrigo. Il prestigioso riconoscimento arriva in occasione della ricorrenza del 2 novembre, con la pubblicazione della nuova edizione aggiornata del volume curato dal gruppo di lavoro per la valorizzazione storico-artistica e turistica dei cimiteri di Sefit Utilitalia, la federazione che unisce le aziende dei servizi pubblici locali. Un progetto di punta nato a seguito di un protocollo d’intesa firmato da Utilitalia con il Ministero della Cultura, con la finalità di valorizzare il patrimonio culturale italiano minore, incentivare il turismo lento, diffuso e sostenibile, capace di decongestionare le grandi città e i grandi attrattori in favore di destinazioni meno conosciute ma altrettanto ricche di fascino.In questa nuova edizione sono tre i nuovi ingressi che hanno richiesto l’inclusione nel network nazionale: i cimiteri di Terni, Cavour e Pinerolo, tre tappe di straordinario valore storico e culturale.Se il cimitero di Cavour custodisce la sepoltura dello statista Giovanni Giolitti, cinque volte Presidente del Consiglio, insieme alle tombe di alcune figure di spicco del Risorgimento italiano, e quello di Pinerolo ospita le spoglie di Luigi Facta, l’ultimo capo del governo dell’Italia liberale prima della dittatura, e della figura partigiana di Ettore Serafino, il cimitero di Terni si distingue per un’identità unica che unisce memoria sportiva e musicale.Nel camposanto ternano riposano infatti storici piloti ternani come il campione del mondo di motociclismo Libero Liberati e Borzacchini, detto il “Baconin”, simboli di un’epoca d’oro dello sport cittadino, oltre alle spoglie del celebre cantautore Sergio Endrigo, che ha legato una parte importante della sua vita e della sua storia alla città.L’Atlante si conferma così non solo come una mappatura nazionale che raccoglie le eccellenze architettoniche e scultoree dei cimiteri italiani, ma come un vero e proprio strumento di promozione di percorsi di visita alternativi per scoprire opere d’arte visiva, monumenti storici e biografie di personaggi illustri.La nuova edizione testimonia il crescente interesse delle amministrazioni locali nel valorizzare un patrimonio storico spesso sottovalutato ma che rappresenta un immenso giacimento culturale, artistico e turistico custodito nei luoghi della memoria del Paese. Con l’ingresso di Terni, l’Umbria porta nell’Atlante una storia fatta di motori, musica e identità popolare.

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