Terni, tesserini identificativi per i rider: Cgil, Cisl e Uil esprimono forti dubbi

Dopo il tavolo con Prefettura e Comune, i sindacati contestano il provvedimento: «Non serve identificare i lavoratori, ma chiedere trasparenza alle piattaforme digitali»

Restano forti le perplessità di Cgil, Cisl e Uil territoriali di Terni sul provvedimento che introduce l’obbligo di tesserino identificativo per i rider che effettuano consegne a domicilio attraverso le piattaforme digitali. A ribadirle sono le organizzazioni sindacali dopo l’incontro del 22 ottobre convocato dal Prefetto, su richiesta del Comune di Terni, per discutere dell’articolo 65-bis del Regolamento di Polizia urbana. La misura prevede che, a partire dal 31 marzo 2026, i rider impegnati nelle consegne in città debbano dotarsi obbligatoriamente di un tesserino identificativo. Una disposizione che, secondo i sindacati, rischia di gravare ulteriormente sulle condizioni economiche di lavoratori già esposti a precarietà e difficoltà.

«Forti dubbi che rimangono senza risposte certe», sottolineano Cgil, Cisl e Uil, evidenziando come il tesserino, il cui costo ricade direttamente sui lavoratori, richieda documenti che sarebbero già necessari per aprire un account sulle piattaforme di food delivery, anche per quanto riguarda gli aspetti legati alla sicurezza alimentare. Nel corso dell’incontro si è affrontato anche il tema della sicurezza stradale e della regolarità dei mezzi utilizzati per le consegne. Su questo punto, le organizzazioni sindacali riferiscono che le istituzioni preposte ai controlli non avrebbero riscontrato, sul territorio, situazioni tali da evidenziare particolari criticità o irregolarità.

Un altro elemento di contestazione riguarda il percorso che ha portato all’introduzione della misura. I sindacati ricordano di aver già espresso le proprie perplessità al Comune di Terni durante un’interlocuzione del 5 aprile 2025 e sottolineano che il provvedimento non è stato concordato con le organizzazioni sindacali. Secondo Cgil, Cisl e Uil, il rischio è quello di trasferire sui lavoratori l’onere di dimostrare la propria regolarità, mentre le responsabilità principali dovrebbero ricadere sulle piattaforme digitali. «Non serve identificare i lavoratori: serve invece chiedere trasparenza e legalità alle piattaforme e rendere sostenibile il lavoro di queste persone», affermano le tre sigle. Al centro della posizione sindacale c’è anche il fenomeno della vendita e dell’affitto illecito degli account utilizzati dai rider per ricevere gli ordini e organizzare le consegne. Una pratica che le organizzazioni definiscono «caporalato digitale» e che, a loro giudizio, non può essere contrastata attraverso l’introduzione di tesserini che comportano ulteriori costi e possibili sanzioni per chi lavora. Per affrontare lo sfruttamento lungo la filiera del food delivery, i sindacati chiedono invece un intervento strutturale, che tenga conto degli orientamenti della giurisprudenza europea e del confronto con le associazioni datoriali, con l’obiettivo di estendere tutele e diritti attraverso l’applicazione di un contratto collettivo nazionale di lavoro.

La proposta: uno spazio condiviso per i rider

Nel corso del confronto con le istituzioni, Cgil, Cisl e Uil hanno espresso invece parere favorevole alla realizzazione di uno spazio condiviso nel centro cittadino destinato ai rider. L’obiettivo è creare un luogo in cui i lavoratori possano attendere le chiamate in condizioni dignitose, utilizzare i servizi igienici, effettuare la manutenzione dei mezzi di lavoro e ricevere un’adeguata assistenza sindacale. Una proposta che, secondo le organizzazioni, potrebbe rispondere concretamente alle esigenze di chi svolge quotidianamente un’attività spesso caratterizzata da condizioni difficili, garantendo occasioni di ristoro e aggregazione. La posizione dei sindacati è quindi netta: per contrastare le irregolarità nel settore delle consegne a domicilio occorre intervenire sulle responsabilità delle piattaforme, rafforzare le tutele contrattuali e migliorare le condizioni di lavoro, evitando di scaricare ulteriori costi e obblighi sui rider.

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