Terremoto a Palazzo Spada, Casa Riformista -Italia Viva: «Bandecchi al capolinea, si dimetta»

«Serve un progetto serio, non l’ennesima operazione di sopravvivenza: si torni al voto»

TERNI – «La crisi della maggioranza – i magnifici quattro passano all’opposizione – certifica una realtà politica ormai impossibile da nascondere: questa amministrazione ha perso la propria forza politica e la capacità di dare risposte alla città». Casa Riformista-Italia Viva invita Bandecchi a dimettersi: «Dopo quattro anni, il bilancio politico di questa amministrazione è pesantemente negativo. Sulla sanità solo chiacchiere e il fallimento di un improponibile stadio- clinica che si è trascinato dietro il fallimento della Ternana come unico risultato. Non si sono viste le risposte che i cittadini aspettavano sulla sicurezza, sul decoro urbano e sulle prospettive di sviluppo della città basate su innovazione e sostenibilità.
Terni continua a chiedere invano interventi concreti. Sullo sviluppo sostenibile, sull’università, sul futuro delle acciaierie e sulle prospettive economiche e occupazionali della città manca una visione capace di indicare una direzione precisa e costruire risultati duraturi».

Basta annunci e prove di forza: Terni ha bisogno di strategia di sviluppo e di un’amministrazione capace di affrontare i problemi reali, ascoltare il territorio e costruire il futuro, anziché consumare il proprio tempo nelle tensioni interne e nelle dispute di potere o nelle sciocchezze mediatiche quotidiane.

«Casa Riformista – Italia Viva ritiene che sia arrivato il momento di chiudere questa esperienza amministrativa. Non per convenienza di parte, ma per rispetto nei confronti di una comunità che merita molto di più. Continuare a governare senza una maggioranza politica solida significherebbe prolungare un’agonia amministrativa, con il rischio di compromettere ulteriormente le possibilità di rilancio di Terni .Serve una svolta, non un altro compromesso. Serve un progetto serio, non un’altra operazione di sopravvivenza. Serve restituire a Terni una dignità e l’ambizione di tornare ai livelli che merita».

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