PERUGIA – Si è svolta oggi, presso la Sala del Dottorato di Palazzo Murena, la conferenza stampa per la sottoscrizione del Protocollo d’intesa tra l’Università degli Studi di Perugia e il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale per l’Umbria, finalizzato alla prevenzione e al contrasto dei crimini informatici e alla tutela dei sistemi informativi e delle infrastrutture tecnologiche dell’Ateneo.
A siglare l’accordo sono stati il rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Massimiliano Marianelli, e il dirigente del Centro operativo per la sicurezza cibernetica della Polizia Postale per l’Umbria, Dott. Francesco Verduci, alla presenza del questore Dario Sallustio. Presente anche il professor Livio Fanò, delegato rettorale per Intelligenza Artificiale e le Infrastrutture di Ricerca e Tecnologiche.
Il Protocollo prevede una collaborazione volta alla condivisione e all’analisi di informazioni utili a prevenire e contrastare eventuali attacchi o danneggiamenti informatici, alla segnalazione di emergenze relative a vulnerabilità dei sistemi e allo sviluppo di attività di comunicazione per fronteggiare situazioni di emergenza. La tutela dei dati sensibili e la salvaguardia della continuità nell’erogazione dei servizi costituiscono gli obiettivi principali dell’accordo.
“Il Protocollo che sottoscriviamo oggi non è un atto amministrativo, ma un atto di responsabilità: verso la nostra comunità, verso il territorio di cui l’Università è parte viva, verso il futuro che stiamo costruendo insieme” – ha sottolineato il rettore Marianelli- La sicurezza digitale non si misura soltanto in termini tecnici. È una condizione di fiducia — quella fiducia che ogni giorno studentesse e studenti, ricercatrici e ricercatori, docenti e personale tutto ripongono in un’istituzione chiamata a custodire non solo dati, ma relazioni, sapere, memoria. L’Università è, prima di ogni altra cosa, una comunità di persone: tutelarne le infrastrutture significa proteggere lo spazio in cui questa comunità può pensare, cercare, crescere in libertà e sicurezza.
Investire nella cybersecurity, per un Ateneo, non è dunque un costo da sostenere, ma un dovere verso il bene comune che siamo chiamati a custodire. In un tempo in cui le minacce informatiche si fanno sempre più sofisticate, nessuna istituzione può pensare di affrontarle da sola: servono metodo, competenza e alleanze solide con le istituzioni preposte.
Per questo ringrazio il Questore, dott. Sallustio, la Polizia Postale e delle Comunicazioni, e il dott. Verduci: la loro collaborazione rafforza concretamente la capacità della nostra comunità di affrontare le sfide del presente con la responsabilità e la lungimiranza che esse richiedono”.
Il Questore della Provincia di Perugia, Dario Sallustio, ha così commentato l’iniziativa: “Con la sottoscrizione di questo Protocollo rafforziamo una collaborazione istituzionale che considera la sicurezza cibernetica una componente essenziale della sicurezza complessiva del territorio. La crescente complessità delle minacce informatiche richiede infatti una risposta coordinata, fondata sulla tempestività dello scambio informativo, sulla condivisione delle competenze e sulla capacità di attivare, ciascuno nell’ambito delle proprie responsabilità, strumenti efficaci di prevenzione e di intervento.
L’intesa con l’Università degli Studi di Perugia rappresenta, in questo senso, un ulteriore passo nel consolidamento di una rete istituzionale chiamata a proteggere infrastrutture, servizi e patrimonio informativo da possibili condotte illecite. La sicurezza di un Ateneo, per la sua funzione e per la comunità che quotidianamente vi opera, assume una particolare rilevanza e richiede un’attenzione costante.
La Questura di Perugia, attraverso la collaborazione con la Polizia Postale e con le istituzioni del territorio, continuerà a sostenere ogni iniziativa orientata a rafforzare la prevenzione e la capacità di risposta alle minacce, nella consapevolezza che la sicurezza è tanto più efficace quanto più è il risultato di una responsabilità condivisa”.
Ha aggiunto il Dott. Verduci: “La tutela delle infrastrutture critiche informatizzate che erogano servizi essenziali, come quello universitario, da attacchi informatici è una specificità della Polizia Postale. L’accordo odierno rientra, quindi, nel costante impegno della Polizia Postale per implementare il riconoscimento dei valori della sicurezza cibernetica con particolare riguardo alle infrastrutture critiche e universitarie del sistema Italia. Il Protocollo sottoscritto oggi con l’Università degli Studi di Perugia si inserisce nel progetto di perseguire il consolidamento dei sistemi di sicurezza delle Aziende pubbliche e private e lo scambio informativo utile all’individuazione di eventuali vulnerabilità informatiche e all’attivazione immediata di contromisure cibernetiche e di polizia. È perciò fondamentale innalzare i livelli di sicurezza informatica in settori particolarmente sensibili come quello universitario, per porre in essere tutte le iniziative volte a prevenire e contrastare ogni forma di accesso illecito, anche tentato, con finalità di interruzione dei servizi di pubblica utilità o indebita sottrazione di informazioni sensibili, prevedendo la possibilità di un intervento immediato, in caso di attacco informatico”.
Il Professor Fanò, infine, ha ricordato come “gli strumenti di intelligenza artificiale diminuiscono, in un certo senso, la distanza tra la competenza informatica e la pericolosità delle azioni che possono essere messe in campo. Da un altro punto di vista, gli stessi strumenti però forniscono, a loro volta, un potenziale maggiore di contrasto”, sottolineando che nella collaborazione con il COSC sarà possibile avere strumenti di contrasto sempre aggiornati.
Nel settore della sicurezza cibernetica, la rapidità e l’aggiornamento del flusso informativo rappresentano elementi essenziali per la definizione di efficaci strategie di prevenzione e contrasto, a fronte di dinamiche di attacco sempre più sofisticate e mutevoli. In questo quadro, la Polizia Postale è impegnata nello sviluppo di forme strutturate di collaborazione con istituzioni e realtà pubbliche e private, sia a livello nazionale sia regionale, per favorire la condivisione delle conoscenze e rafforzare la capacità di risposta alle minacce informatiche.
La crescente attenzione verso questi temi si inserisce inoltre in un contesto internazionale caratterizzato da forti elementi di instabilità, che ha contribuito all’aumento degli attacchi informatici a livello nazionale, rivolti in particolare contro istituzioni finanziarie, enti e aziende operanti in settori strategici per il Paese.

