TERNI – Si apre una nuova prospettiva per il futuro della Moplefan di Terni. L’accordo raggiunto con il nuovo investitore rappresenta un passaggio significativo per il rilancio dello stabilimento e per una delle realtà storiche del polo chimico ternano, da anni alle prese con una complessa vertenza industriale e occupazionale. A commentare la notizia è l’assessore comunale allo Sviluppo economico, Sergio Cardinali, che accoglie con soddisfazione l’intesa, sottolineando tuttavia la necessità di procedere rapidamente verso la ripartenza produttiva. «È un passaggio importante che apre finalmente una prospettiva concreta di ripartenza per una delle realtà storiche del polo chimico ternano», dichiara Cardinali, ricordando anche l’ultima riunione al Ministero delle Imprese e del Made in Italy dello scorso 13 ottobre. In quell’occasione, l’amministrazione aveva espresso una posizione di prudente fiducia, chiedendo che le manifestazioni di interesse si traducessero in impegni vincolanti, risorse finanziarie certe e un piano industriale credibile.
Adesso, secondo l’assessore, la priorità è tutelare i lavoratori e garantire la continuità degli ammortizzatori sociali. La scadenza del 30 novembre per la cassa integrazione straordinaria impone infatti tempi particolarmente stretti. «Non possiamo permettere che i necessari passaggi societari e amministrativi determinino un vuoto nelle tutele economiche dei lavoratori, proprio mentre si sta costruendo la soluzione industriale tanto attesa», evidenzia Cardinali. Da qui la richiesta di accelerare la convocazione dei tavoli presso il Ministero del Lavoro, coinvolgendo Mimit, proprietà, nuovo investitore e organizzazioni sindacali per assicurare una transizione senza interruzioni nel sostegno al reddito. La vicenda Moplefan, per Terni, assume un significato che va oltre il destino della singola azienda. Il polo chimico, dopo la grande crisi del 2008, non ha più recuperato pienamente il proprio ruolo industriale e la ripartenza dello stabilimento potrebbe rappresentare un primo segnale di inversione di tendenza, sul quale costruire una strategia più ampia di rilancio del comparto.
Cardinali ha inoltre ricordato il coinvolgimento del sindaco Stefano Bandecchi e dell’intera amministrazione comunale nella vertenza, sottolineando il lavoro portato avanti negli anni per salvaguardare i posti di lavoro e mantenere aperta una prospettiva industriale. Per l’assessore c’è anche una dimensione personale: quella di una vicenda seguita a lungo, prima nell’attività sindacale e oggi nel ruolo istituzionale. Una storia che ha attraversato mobilitazioni, incontri ministeriali e battaglie per difendere il lavoro e un patrimonio produttivo importante per la città. «Adesso occorre trasformare l’accordo in fatti: completare il passaggio societario, garantire la cassa integrazione, definire il piano industriale e riaccendere gli impianti», conclude Cardinali. «La vera vittoria arriverà quando i lavoratori torneranno stabilmente in fabbrica e Moplefan riprenderà a produrre».


