Dovrebbe essere in carcere, invece si accampa in un parcheggio del centro

Succede a Perugia

PERUGIA – Doveva essere in carcere, invece se ne stava a dormire nel parcheggio Sant’Antonio, a due passi dall’Università per Stranieri. Quando qualcuno l’ha notato, credendo magari fosse una persona bisognosa di aiuto, un povero diavolo da soccorrere, ha chiamato la polizia. Succede a Perugia. E succede, però, inaspettatamente, che appena visti i poliziotti l’uomo sia saltato in piedi e si sia dato alla fuga. Un istante: via tra le auto, su tra recinzioni e sbarra del parcheggio (danneggiandola gravemente), poi tra le piante del bosco lì vicino, nel tentativo forsennato di far perdere le proprie tracce. Inutilmente. Finalmente bloccato, dopo un rapido inseguimento, nonostante non avesse documenti con sé l’uomo è stato identificato e gli agenti hanno capito il motivo di tanta foga.

Sul 32enne, trovato in possesso della candela di un motore («Oggetto spesso utilizzato da certi criminali per infrangere i vetri», riferisce la questura), senza fissa dimora, tunisino e con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e in merito a sostanze stupefacenti, pendeva un ordine di custodia cautelare per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, con il quale risultava revocato un precedente obbligo di firma e, in sua sostituzione appunto, era stato disposto il confinamento in in carcere. Il giovane a quel punto è stato immediatamente portato a Capanne e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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