Numeri del Covid, il trend è più rassicurante. Assembramenti, Perugia pronta già domani a chiudere le storiche scalette del Duomo

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Sono 300 i guariti, che fanno aumentare di “soli” 200 i casi di attualmente positivi. Meno ricoveri ma ancora record di decessi. La questione anziani al centro delle iniziative dei Comuni. Al via l’ospedale da campo dell’Esercito

di Marco Brunacci

PERUGIA – I numeri del contagio, l’ospedale da campo dell’esercito che apre, e iniziative antivirus a Perugia, in vista del week end.

Intanto i numeri, che cominciamo a delineare un trend incoraggiante (salvo smentite nei prossimi giorni), cominciando dal migliore: 300 guariti in un giorno sono la dimostrazione che sta funzionando la risposta al contagio, dopo la prima grande e sorprendente ondata. Non va male neanche la percentuale dei positivi rispetto al gran numero di tamponi che continuano ad essere effettuati: siamo a poco più di 500 positivi, rispetto a poco meno di 5mila tamponi. Non il risultato di ieri, ma di sicuro l’indicazione che il livello intorno al 10% può essere mantenuto (o almeno così si spera). Sono in definitiva 200 solamente gli attualmente positivi. Una boccata d’ossigeno nel trend di crescita che non sembrava dar tregua.
I decessi sono 12, un record per una giornata dell’Umbria, come è di nuovo aumentato il numero delle terapie intensive occupate (siamo a 68), nel mentre però diminuiscono (altro dato molto positivo) i ricoveri nei reparti Covid degli ospedali umbri (meno 2).
Sono dati che confermano però come il nodo della lotta al Covid in Umbria sia legato alla “questione anziani”: l’Umbria è, insieme alla Liguria, la regione più vecchia d’Italia. Su questo fronte vanno trovate con urgenza le contromisure giuste per predisporre protezioni adeguate alle persone che hanno superato certe età e che hanno un rischio Covid molto elevato.
Esclusi interventi d’autorità (impossibili dopo il fallimento della proposta Toti in Liguria), si devono mettere in campo altre idee.
In Umbria l’entrata in funzione dell’ospedale da campo dell’Esercito, previsto per domani (giovedì), consentirà di rifiatare a qualche reparto, ma non sarà la soluzione nel caso delle terapie intensive (per questo sarà necessaria l’attivazione del piano di emergenza e l’attivazione dell’ospedale da campo della Regione). Potrebbe invece aiutare ad evitare affollamenti nei reparti Covid.
Ma qui ci sono attese per il varo del protocollo -potrebbe essere anche, dicono, un modello nazionale – per l’assistenza a domicilio per malati di Covid che non presentino patologie e criticità elevate. Verrà presentato nelle prossime ore.
Nel creare una rete il più possibile protettiva intorno agli anziani, molto potranno fare anche i Comuni. Perugia ha in mente di ripristinare a qualche livello una forma di assistenza per gli anziani soli (spesa e medicine da far arrivare direttamente a casa). Si deciderà ad ore.
Mentre, per il resto, sarebbe pronta una delibera che ha un valore simbolico (ma non solo, vista la presenza di tanti giovani in quell’area): la chiusura con transenne e controlli delle scalette del Duomo, in piazza IV Novembre. Non si chiudono le piazze, nè le vie ma si rende impossibile sostare sulle storiche scale che sono una tentazione forte per assembramenti e ritrovi. Anche qui decisione ad ore.

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