POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Confermate le indiscrezioni di Cityjournal, il ministro Speranza modifica la normativa per salvare la seconda azienda ospedale dell’Umbria, dicendo sì al pressing della presidente Tesei. Ora il prossimo passo col rettore e il nuovo dg della sanità
di Marco Brunacci
PERUGIA – Un’azienda ospedale a Perugia e una a Terni. La convenzione sanitaria tra Regione e Università che in questo modo definitivamente si sblocca e che verrà firmata, dopo un incontro, previsto per la prossima settimana, tra la governatrice Tesei e il rettore Oliviero, essendo il testo già da dicembre sul tavolo del Governo.
Per i lettori di Cityjournal un’altra conferma delle notizie e delle relative previsioni: avevamo scritto meno di un mese fa che il ministro Speranza aveva accettato di dare il via libera ai suoi tecnici per la deroga all’Umbria, al fine di mantenere due aziende ospedale in Umbria, nonostante la quantità di popolazione non fosse considerata sufficiente. E così è stato. Parere positivo era stato espresso anche sulla Convenzione.
La Regione Umbria, con la presidente Tesei in prima fila, si è battuta per il risultato. Un risultato molto importante per gli equilibri territoriali e un successo per il governo regionale, ma soprattutto per l’opera di cucitura e mediazione della governatrice.
Ma non forse – come più volte sottolineato da City journal – il massimo dal punto di vista della razionalizzazione dei costi e delle strutture. Comunque può diventare digeribile per il sistema Umbria se Tesei e Oliviero danno seguito agli impegni di gestire la doppia struttura burocratica evitando in ogni dove duplicazioni di reparti, mantenendo una gestione attenta ad asciugare qualunque tipo di spreco e ogni servizio superfluo.
Molto dipenderà dall’abilità del nuovo direttore generale della sanità, che prenderà il posto di Dario, già in pensione, presumibilmente già prima di Pasqua (ieri sono scaduti i termini per la presentazione delle domande) e dall’attenzione alle linee guida da parte dei manager dei due ospedali di Perugia e Terni.
Ps. Tutta la umana comprensione e la solidarietà per il consigliere regionale di quel che resta dei Cinquestelle, De Luca, che a furia di lanciare razzi, petardi, mortaretti e tric e trac all’indirizzo della giunta regionale, talvolta esce dalla contesa politica francamente un po’ frastornato. Nel mentre il Governo accettava la richiesta della Regione Umbria e dava il via libera alle due Aziende ospedale, cambiando una precisa disposizione di legge nazionale, Pietro Micca-De Luca aveva appena denunciato il vile proposito della Regione di chiudere l’Azienda ospedale di Terni. Che volete, succede.
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