POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Due mosse della Regione sullo scacchiere vaccinazioni: si cerca di andare incontro a chi non si è ancora prenotato (cercando di limitare al massimo i no vax tra gli anziani. Incontro lunedì per trovare l’accordo per vaccinare anche in farmacia
di Marco Brunacci
PERUGIA – I numeri dell’assessore Coletto su chi rifiuta Astrazeneca in Umbria (5mila cittadini) qualche preoccupazione la destano. Ma ancora più minacciosi quelli che ha sugli over 80. Il 22% non si è prenotato e potrebbe essere un dato foriero di qualche buon guaio, visto che la vaccinazione degli anziani e dei fragili è fondamentale anche per poter avviare il processo di riaperture (a cominciare da bar e ristoranti) secondo quanto affermato dal premier Draghi.
Tra i non prenotati quanti no vax ci staranno? La sanità regionale conta che siano relativamente pochi, come dire, una quota fisiologica. Per questo ha messo un campo un’iniziativa interessante che permette di andare incontro a coloro che invece hanno solo difficoltà a farsi vaccinare, abitando in zone disagiate dell’Umbria (e ce ne sono eccome).
La Regione ha deciso di mandare militari casa per casa, laddove è complicato riuscire a raggiungere centri vaccinali, con il compito di somministrare la dose.
L’intenzione della Regione è di correre verso il dato che un istituto di studio segnala come necessario per la Regione dell’Umbria: un milione, ma anche qualcosa in più, di dosi entro il 30 giugno, rispetto al milione e 300-400mila per completare la campagna vaccinale.
Per arrivare al traguardo un’altra iniziativa importante: lunedì ci sarà un incontro con i rappresentanti dei farmacisti, che finora hanno dimostrato grande spirito di collaborazione, per poter concludere un’intesa, già abbozzata in linea di massima, e che consentirebbe di far partire in tempi rapidi – e sempre che i vaccini arrivino in una quantità sufficiente – la vaccinazione per la fascia che va da 69 a 60 anni.
Dall’assessorato alla sanità fanno invece sapere che per conoscere le modalità di come proseguirà la campagna con Astrazeneca si dovranno attendere i nuovi summit con le altre Regioni. L’idea è di arrivare ad avere una uniformità di comportamenti. Intanto, fino a domenica, i caregiver con meno di 60 anni verranno iniettati con Pfizer e non più con Astrazeneca.
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