di Marco Brunacci
PERUGIA – Le indiscrezioni riferite ormai un mese fa da Cityjournal trovano ora un’ulteriore conferma, che viene ritenuta quella definitiva: i tre saggi scelti da Confindustria (Carlo Colaiacovo, Bruno Urbani e il ternano Cipiccia) per indicare – dopo il sondaggio secondo statuto – all’assemblea plenaria il candidato più adatto a ricoprire il ruolo di presidente per i prossimi due anni (più due), avrebbero dato il loro responso.
Vincenzo Briziarelli, responsabile finora della sezione laterizi dell’associazione, verrebbe indicato come il profilo più adatto per il delicato incarico. A questo punto il giovane Briziarelli si può considerare il presidente in pectore dell’associazione degli industriali dell’Umbria.
La questione che ora si pone, da subito, resta una e una soltanto: quale sarà la mission della nuova Confindustria, dopo il tanto criticato periodo ternano, Alunni-Briziarelli, con scelte obiettivamente difficili da comprendere (prima fra tutte la decisione di uscire dalla Sase, la società di gestione dell’aeroporto regionale San Francesco)?
Tornerà la Confindustria che parla con una sola voce e indica strategie comuni (nella differenza inevitabile degli interessi), assumendo il ruolo di interlocutore affidabile e coerente delle amministrazioni, Regione in primis, e della politica in generale? Fornirà un palcoscenico autorevole per il confronto con il sindacato? Proverà a essere un punto di riferimento per le aziende che sono ancora tra le onde alte della crisi o cominciano solo adesso a intravedere un qualche porto sicuro?
O invece le grandi imprese decideranno di curare direttamente i loro rapporti e relativi legittimi interessi?
Sulla mission e sulla capacità di Briziarelli jr di mettere insieme una squadra efficiente si punteranno i riflettori di tutti gli osservatori. Per ora si prende atto di quel che c’è sul tavolo: un industriale di nuova generazione, affatto sprovveduto, che viene da un settore che dovrà essere trainante per la transizione ecologica che sta per iniziare, esponente di una famiglia di grande tradizione nell’industria umbra.
Sarà un giovane espresso della linea degli “storici” di Confindustria. Non pare avere avversari pronti a mostrarsi e nessuno si considera sconfitto dal suo successo.
Nella formazione della squadra di governo della Confindustria che verrà sarà sicuramente attento a dare spazio ai settori più distanti – per interessi e bisogni – dal suo.
Il ritorno da protagonista di Confindustria, nel panorama umbro, va, comunque, considerata una buona notizia.


