Società Partecipate, obbligo di migliorare i bilanci. E Zaffini rilancia la fusione Gepafin-Sviluppumbria

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Il dialogo Tesei-FdI passa dall’economia e su dossier sempre più precisi. Fissati obiettivi per i prossimi anni per le 16 società. Risparmi per reinvestire su servizi al cittadino

di Marco Brunacci

PERUGIA – Si chiama “Assegnazione degli obiettivi 2022-2024”, data 2 febbraio. La delibera viene presentata dalla giunta regionale in apertura di stagione, con criterio da settore privato più che da polveroso ente pubblico, e segna il terzo atto del cambiamento di rotta delle Società partecipate. Il mostro dalle 16 teste che ha così pesantemente zavorrato il bilancio della Regione e delle quali si chiedeva la riforma, anche da sinistra (Leonelli), nella passata legislatura.

Ora succede questo: dopo la ristrutturazione (2020), quindi il riposizionamento e rilancio (2021) si “obbligano”, per quest’anno e per gli altri due (fino al 2024), le Partecipate della Regione a fare bilanci migliori rispetto all’anno precedente, con maggior profittabilità.
In buona sostanza si tratta di risparmiare perchè gli effetti benefici finiscano per diminuire la spesa pubblica oppure aumentare i servizi ai cittadini.
Esempio:Umbria salute lo scorso anno ha messo da parte mezzo milione e ha deciso di dedicarlo alla Telemedicina, che è una nuova frontiera dell’assistenza, ormai a un passo, ma che deve essere costruita con impegno in questi anni.
La delibera anche la porta aperta a nuove aggregazioni tra le 16 teste (ancora tante).
E qui si passa dall’economia alla politica. Come? Ecco: il segretario regionale di Fratelli d’Italia, partito che chiede un maggior coinvolgimento nella maggioranza e l’ingresso in giunta regionale,
Zaffini indica in queste ore i dossier necessari per un dialogo nuovo con la presidente Tesei (la quale ha aperto nei giorni scorsi) inserendo le Partecipate. E fin qui ci siamo,.
Ma chiede uno sforzo in più: va ripetendo che sarebbe il caso di “operazioni di sistema” per il bene comune anche nell’ambito delle Partecipate.
Traduzione: è il momento di passare dalla teorizzazione della fusione tra Gepafin e Sviluppumbria alla pratica attuazione. Parliamo di due delicatissime strutture le quali hanno il compito di seguire le imprese umbre nelle sfide del mercato, di importanza fondamentale in questo momento, che è un passaggio dalla cruna dell’ago per tante realtà economiche regionali.
L’arrivo della delibera, in linea con i “desiderata” di Fratelli d’Italia, e la richiesta “aggiuntiva” di Zaffini dimostrano che il dialogo tra Tesei e il partito della sua maggioranza meno soddisfatto del suo ruolo (FdI) è passato dalle intenzioni ai fatti.
E il dialogo passa per l’economia e anche per i suoi dossier più stringenti. Magari si arriva a una sintesi e anche a un rafforzamento della giunta entro qualche settimana.

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