PERUGIA – L’attore e regista palermitano Giuseppe Provinzano sul palco della sala Cutu di Perugia per il prossimo appuntamento con la stagiona “Indizi” 2021/2022, promossa da Teatro di Sacco, con un’esclusiva regionale di “GiOtto – studio per una tragedia.
Quest’anno saranno ben ventuno anno dai tragici accadimenti del G8 di Genova, e venti così drammatici tali da riuscire ad annoverare il capoluogo ligure alla stessa stregua di grandi città palcoscenico di tragedie.
Provinzano ha scelto di raccontare questa storia come fosse un puzzle in cui ogni singolo fatto diventa un tassello di un’unica tragedia: un ragazzo morto che può assurgere a eroe e/o vittima; un altro, assassino, candidato ad anti- eroe e/o vittima; “otto re” che, malgrado tutto, hanno passato un bel weekend; il loro esercito che, impavido, ha se minato il terrore tra le folle; cinquecentomila persone che hanno gridato in “coro”.
Il testo di GiOtto ha ottenuto la nomination ai premi Ubu come “nuova drammaturgia” e d è stato pubblicato dalla casa editrice tedesca Theater Der Zeit nella collana “Per un nuovo teatro politico europeo”.
Dopo undici anni dalla fondazione di Babel (soggetto produttore dello spettacolo), Provinzano ha pensato a nuovo allestimento del lavoro, che tiene conto degli aggiornamenti sul tema e sulle inchieste tutt’ora in corso e che guarda alle vecchie e alle nuove prospettive di quella società civile che “parteggia” per una società più equa.
Teatro di Sacco ha accolto la volontà del regista di tornare a raccontare, oggi, il G8 di Genova perché, alla soglia dei ventuno anni di distanza dai fatti, esiste una generazione di ragazzi che non erano ancora nati o erano troppo piccoli e non sanno nulla di quanto successe all’epoca, né di quelle che potevano essere le alternative.
Proporlo a chi non c’era può essere un esercizio di memoria che rappresenta uno sguardo sempre più consapevole su quel bivio che i potenti di allora decisero di prendere. Guardare a quei giorni per vedere dove siamo arrivati, senz’altro a un altro enorme bivio della nostra storia.
«Penso a una Genova che come Tebe, come Troia – spiega Provinzano – possa diventare il luogo di una storia che resti nella memoria, luogo del mito e della sua tragedia. Questa storia va raccontata. Ne ha tutto il diritto. Ne abbiamo tutti il dovere».
Ingresso consentito solo ai possessori di green pass rafforzato. Informazioni e prenotazioni: 320 6236109.

