di Marco Brunacci
PERUGIA – In maggioranza è scoppiata la pace. In sanità si cambia. Se le indiscrezioni che filtrano dall’incontro tra i segretari regionali dei partiti di maggioranza (Zaffini, Caparvi, Romizi) con la presidente della giunta regionale Donatella Tesei, saranno confermate nelle prossime ore, lo schema che verrà adottato sarà, non solo quello del cambio di passo, ma anche delle persone. Sempre che vengano confermate le indiscrezioni, 4 su 5 degli attuali responsabili della sanità verranno sostituiti o comunque cambieranno ruolo.
Ipotesi? Per dirne una: l’attuale direttore generale Braganti potrebbe avere un diverso ruolo in assessorato o anche passare alla guida della Asl1. È solo un’ipotesi ma potrebbe pure starci. Come è possibile pensare non a una sostituzione secca ma a un diverso ruolo per l’attuale dg dell’Azienda ospedale di Terni, Chiarelli.
Il percorso, che è iniziato in queste ore, è però destinato a durare qualche tempo. I modi e i tempi saranno decisi dalla presidente, ma la strada è indicata e condivisa da tutti i protagonisti.
Il nuovo clima consentirà modifiche importanti anche nell’attuale “sistema sanità” dell’Umbria, che ha evidenziato alcune debolezze alle quali è necessario porre rimedio.
Gli operatori della sanità quindi siano pronti all’innovazione. Si rincorrevano in serata voci su chi fosse l’unico dei direttori a restare. Nel borsino attuale il direttore messo meno male sarebbe De Fino della Asl2 . Per il resto, volendo fare ancora un nome, sembra scontato che non ci sarà la conferma dell’attuale facente funzione (il direttore sanitario De Filippis) all’ospedale di Perugia, il quale comunque tornerebbe a ricoprire l’incarico di direttore sanitario.
Va ricordato ai lettori che per le nomine nelle due Aziende Ospedale dell’Umbria, Perugia e Terni, è decisivo il concerto del rettore Maurizio Oliviero, che a tutti è parso avere le idee chiare.
Fino a ieri erano un mistero, a proposito di Università, i tempi e i modi attraverso i quali arriverà alla firma della Convenzione sanitaria con l’Ateneo.
Il nuovo clima ha permesso di sbloccare anche questo complesso passaggio: la decisione presa sarebbe quella di firmarla contestualmente al Piano socio sanitario nella versione che è al momento al Ministero della salute e in attesa delle (molte) integrazioni.
Ora intanto, però, si attendono i decreti che la presidente Tesei firmerà, di volta in volta, e quando lo riterrà opportuno anche dal punto di vista tecnico.
Il ritorno della piena sintonia in maggioranza, ha soddisfatto tutti dal segretario leghista Caparvi a quello di Forza Italia Romizi, ma certo Zaffini, il leader di FdI che si è molto battuto per dare un segnale di cambiamento in tempi rapidi ha motivo doppio di soddisfazione. Vorrà dire che non insisterà più così tanto per il rimpasto di Giunta regionale? Difficile, proprio difficile fare pronostici.
Di sicuro il tema rimpasto non è stato neanche sfiorato nella riunione, mentre due battute – dicono – sono state fatte sulla rinuncia del direttore generale del personale Reboani, quello che ha come riferimento l’assessore Paola Agabiti, dopo poche settimane dalla nomina. E questa è una discussione aperta.


