MAGIONE (Perugia) – Opere realizzate dai ragazzi e dalle ragazze del liceo artistico, indirizzo designer, dell’istituto Sant’Orsola Benincasa di Napoli ispirate alle “macchine inutili” di Bruno Munari sono arrivate questi giorni a magione per essere esposte nell’ambito della mostra “La rivoluzione della fantasia. Rodari, Munari e gli altri tra punti e linee” allestita negli spazi del Museo della pesca e del lago Trasimeno a San Feliciano di Magione.
Per l’occasione, il Rrettore dell’Università Suor Orsola Benincasa Lucio D’Alessandro, che svolge anche il ruolo di dirigente scolastico dell’omonimo Istituto, ha inviato i suoi gentili saluti agli organizzatori, Comune di Magione, Comunicareleditoria e Sistema museo, rimarcando l’importanza della costruzione di rapporti di socialità per gli studenti al di fuori del loro gruppo, di particolare importanza in un momento come questo. Alla giornata inaugurale, in modalità online, è intervenuto anche il professore e architetto Carmine Megna, docente di discipline geometriche e progettuali.
L’istituto si trova all’interno della cittadella monastica fondata alla fine del Cinquecento da Suor Orsola Benincasa oggi patrimonio dell’umanità. Il prestigioso ateneo, arroccato sul fianco della collina di Sant’Elmo, con le sue chiese, il suo giardino dei cinque continenti e i suoi tesori d’arte è un luogo magico i cui giardini, come ha spiegato il rettore nel suo intervento, in questo periodo sono abbelliti da splendide fioriture.


