di Luca Ceccotti
TERNI – Gli ultimi interventi sull’anfiteatro romano di Terni risalgono allo scorso anno, riguardanti il restaura di un paramento murario di circa 16 metri. Grazie a Fondazione Carit, entro la fine del 2022 partiranno adesso nuovi lavori per restituire l’antico fascino a una delle architetture storiche più importanti e frequentate della città.
«Sarà un restauro importante – dice l’assessore Benedetta Salvati – che restituirà all’anfiteatro romano di Terni tutto il suo fascino e ne esalterà l’interesse storico per la città». Gli fa eco il sindaco Leonardo Latini, che aggiunge: «Ancora una volta ringraziamo la fondazione tramite il presidente Luigi Carlini per questa ennesima scelta che garantirà il sostegno economico per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico della città e della sua stessa identità».
Il nuovo intervento prevede il restauro completo delle mura sia interne che esterne dell’anfiteatro, prefigurandosi come un progetto di manutenzione complessiva e valorizzazione del reperto, anche dal punto di vista dell’impiantistica e delle norme di sicurezza. Tra le operazioni di pulizia previste anche l’eradicazione delle erbe infestati e il disseccamento di arbusti e piante intrusive radicate nelle mura.
«Al termine di questo complesso e delicato intervento – ha concluso l’assessore Salvati – non solo avremo un monumento consolidato e con strutture molto più facilmente leggibili per i visitatori, ma anche una struttura più bella e sicura per gli spettacoli».
Plauso per il restauro espresso anche dai consiglieri comunali della Lega: «Vogliamo ringraziare il mecenatismo della Fondazione Carit che sta realizzando azioni rilevanti nel prendersi cura della nostra Terni, Lo abbiamo visto per la fontana di Piazza Tacito, per l’area della cascata, per le centinaia di interventi a tutela del nostro patrimonio artistico e per il sostegno al welfare di comunità. Ringraziamo tutti gli organismi della Fondazione, ad iniziare dal suo presidente Carlini, per la cura che si stanno prendendo della città. Ci auguriamo che queste azioni valgano ad esempio per altri possibili mecenati.
Ci auguriamo, inoltre, che l’anfiteatro interamente ripulito, restaurato, valorizzato possa ospitare un cartellone di appuntamenti finalmente all’altezza di questo prestigioso contenitore. Terni ha bisogno di spazi per la cultura così come di cartelloni culturali di livello internazionale».


