Il Perugia: «Accordo fatto per il nuovo stadio» , con il presidente Santopadre soddisfatto: «Ora mente a cuore» al campionato. Gli interrogativi che restano

L’intesa con «imprenditori di Perugia e di fuori regione». L’opera – indispensabile perché l’attuale struttura era un prefabbricato di 50 anni fa – da seguire con attenzione. Sarà sviluppo all’interno di un disegno organico per la città? Con quali progetti della società per il futuro?

di Marco Brunacci

PERUGIA – Accordo fatto per il nuovo stadio di Perugia tra un gruppo di imprenditori «di Perugia e di fuori regione», annuncia una nota dell’Ac Perugia. Che aggiunge a commento una dichiarazione del presidente Santopadre nel quale dice tutta la «soddisfazione» per questo passaggio della sua esperienza come presidente del Perugia. E annuncia che porrà ora «mente e cuore» sulla squadra e sul campionato, che è davvero tra i più complicati di quelli affrontati dal Perugia. Mai così presto e così in fondo alla classifica.

Della realizzazione dello stadio si discute da molto tempo tra molti «stop and go» e alterne vicende. Umbria7 ha sempre sostenuto che il nuovo stadio si dovesse iniziare già da tempo, anche perché la struttura è di 50 anni fa e fu realizzata molto in fretta per affrontare la serie A (erano i tempi del “del Perugia dei miracoli”).

Quindi largo al nuovo stadio, con l’accordo annunciato che apre prospettive, ma lascia anche qualche interrogativo. 

Che stadio sarà? Sarà dentro un piano di crescita della città o sarà una sorta di astronave (piccola, grande o media che sia) che atterra solo perchè trova uno spazio? Che tipo di investimento sarà? Riguarderà tutta la città, in un disegno organico, o in maniera quasi esclusiva la società di calcio?  E che società sarà in grado di sfruttarlo? In base a quali progetti per il futuro? 

Come si vede, prospettive interessanti ma anche interrogativi. E sarà un iter da seguire con attenzione solo per chi si occupa di calcio.

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