TERNI – Si è concluso nel primo pomeriggio la Conferenza dei servizi che doveva dare il giudizio definitivo al progetto stadio e clinica. Il progetto della Ternana calcio presentato 180 giorni fa, e ora in dirittura d’arrivo, almeno nel suo percorso decisionale.
Ebbene, la “burocrazia” cosi definita più volte dal presidente Bandecchi, oggi ha tirato le somme.
Dalle prime indiscrezioni il parere della Conferenza dei servizi conclusiva, è favorevole alla realizzazione della struttura dello stadio mentre per la clinica rimanda alle cosiddette prescrizioni sanitarie. Queste ultime sono particolarmente severe nei confronti della struttura sognata da Bandecchi, che al momento non può essere accreditata né convenzionata. Occorre prima realizzarla, in sostanza. Non solo. Nel corso del pomeriggio, alle prime indiscrezioni se ne sono aggiunte altre: la clinica al momento non è prevista nel piano sanitario reginale, quindi per procedere alla sua realizzazione occorre modificare anche lo strumento di pianificazione.
Il percorso è dunque molto lungo: la Ternana dovrà in primo luogo decidere se partire con i cantieri pur non avendo alcuna certezza sui cespiti provenienti dalla convenzione con il servizio sanitario regionale; non a caso Paolo Tagliavento, alla fine dell’incontro, ha segnalato la necessità di verificare (quantomeno) la tenuta del piano economico finanziario del progetto complessivo. La sensazione, per tutti, è che sia venuta meno una delle due gambe del piano di investimenti. Lo scenario è dunque quello di un bicchiere più “mezzo vuoto” che “ mezzo pieno”.
D’altra parte il parere dell’Università Cattolica di Milano in merito alla procedura era stato sufficientemente chiaro circa la necessità di andare avanti per step: costruzione, accreditamento, convenzione. E tutto con modalità pubbliche aperte anche ad eventuali ulteriori concorrenti.
Tutto il resto: colore. Come i post legittimamente fiduciosi della delegazione della ternana guidata da Paolo Tagliavento, i commenti delle politica, i volti a tratti sorridenti a tratti preoccupati di tutti coloro che attendono notizie su un investimento complessivo di 50 milioni di euro.


