R.P.
PERUGIA – Cappelletti a trecento sessanta gradi, un’arte dalla preparazione alla tradizione, passando per la deliza per il palato in occasione della semifinale della seconda edizione del “Cappelletto d’oro”, la gara gastronomica per cuochi amatoriali curata da Real Umbria, in scena a Villa Buitoni di Perugia – struttura gestita da Antonello Orlandi – lunedì 5 dicembre.
Quindici gli 15 sfidanti che con passione hanno fatto vivere un piatto della tradizione umbra in un contesto diverso da quello della propria casa. Il cappelletto, da quasi tutti i partecipanti, viene associato al Natale, allo stare in famiglia, a racconti di cronaca familiare fra profumi d’infanzia e ricordi mai dimenticati. Insomma più di una gara, un momento conviviale di condivisione e passione.
La tradizione del cappelletto coinvolge tutta l’Umbria da nord a sud con partecipanti arrivati da Narni, Foligno, Corciano, Magione, Gubbio e Perugia, qualcuno anche da Arezzo. Sono arrivati emozionati, pieni di energia e muniti di cappelletti surgelati e brodo già pronto. Fra di loro qualcuno non nasconde di averli cucinati più di quattro volte prima di portarli alla semifinale.
Non manca un giovanissimo, è Tommaso Alimenti, 18 anni e una grande passione per questo piatto trasmessa dalla nonna che gli ha tramandato la ricetta.
Dopo l’ultimo concorrente la giuria, composta da Cinzia Borgonovo di Slow food Perugia, Elena Pianigiani dell’Università dei sapori, Antonio Boco critico enogastronomico e Silvana Moretti vincitrice dell’edizione 2021 del Cappelletto d’oro, ha decretato i sei finalisti.

Rosanna Betti da Perugia, Alba Lillacci da Perugia, Adriana Bei da Gubbio, Silvia Buitoni da Perugia, Enrico Carlani da Magione, Laura Ferroni da Perugia i nomi di coloro che parteciperanno alla finale della competizione domenica 11 dicembre nella sede dell’Università dei sapori, partner dell’evento e a seguire la premiazione al teatro della Sapienza, nel centro storico.
L’evento è patrocinato dalla Regione Umbria e dai Comuni di Acquasparta e Perugia ed è in partnership con l’Università dei sapori, Slow food Perugia, Antonello Orlandi ristorazione, Iwt progettazione e impianti – Risparmio energetico.


