A.P.
TERNI – Difficile dire se in questo modo il Comune di Terni riuscirà a debellare la piaga dell’abbandono dei rifiuti. Ma almeno adesso c’è il regolamento Taric che introduce nuove sanzioni per vecchi e nuovi cumuli di immondizia.
Ora lordare strade, piazze, parcheggi e parchi con indifferenziata gettata magari dal finestrino dell’auto, avrà un costo superiore: oltre l’ammenda, che continua ad oscillare tra i 25 e 150 euro, il trasgressore dovrà farsi carico di tutte le spese per la rimozione della micro discarica.
Finora il Comune applicava una cifra forfettaria. Ma da inizio 2023 gli incivili pagheranno l’intero preventivo per lo smaltimento dell’ingombro ed il corretto conferimento in discarica . Una novità di non poco conto.
Non l’unica, nel nuovo disciplinare, che introduce sanzioni specifiche anche per l’errata raccolta dei farmaci scaduti, dei rifiuti derivanti da mercati e manifestazioni pubbliche, nonché da luna park e circhi.
Ora, insomma, le ammende ci sono tutte e vanno a coprire anche le scorrettezze che i condomini effettuano con la differenziata.
Resta apertissimo il tema della applicazione della nuova normativa. L’inciviltà sembra infatti difficile da rimuovere. Gli spettacoli indecorosi che i ternani segnalano anche ad Umbria7 riguardano in particolare il piazzale della Rivoluzione Francese, l’ ex Gruber, i giardini di via Martiri della Libertà, ma anche tutta l’area in cui insiste il nuovo Mercato Coperto. Dove oltre ai sacchi, ad ingombrare di più sono le auto. In divieto e perfino parcheggiate davanti all’ingresso.
Individuare gli autori delle montagne di calcinacci, di materassi, di reti, di copertoni, di indifferenziata, spesso non è facile. Il nucleo di polizia ambientale della Municipale è costretto a visionare ore di filmati per rintracciare le targhe di furgoni, motocarri e persino due ruote che sono soliti liberarsi dei residui di cantiere, dei contenuti di cantine e soffitte. Non mancano i classici sacchetti della indifferenziata, magari di chi non è in regola con la Taric e preferisce il fai da te.
Resta poi il tema che una volta individuati gli incivili si dimostrano tali anche nel pagamento dell’ammenda. Solo la metà concilia.







