Tommaso Montanari alla Dakar: «Tutto quello che non dovevo fare l’ho fatto. Ma è tutta scuola: è bellissimo»

La prima tappa chiusa in 34esima posizione, ma il pilota ternano è nono in Rally2 ed è il secondo miglior italiano dopo Lucci

TERNI – Tommaso Tommy Montanari, dorsal 124, il pilota ternano alla sua prima Dakar, ha concluso in 34esima posizione la gara del primo gennaio, dopo il prologo del 31 dicembre.

Montanari ha chiuso con un distacco dal vincitore Daniel Sandres su GasGas di 29”18 e sempre in 34esima posizione come alla partenza, ma è risultato nono nella speciale classifica di classe, la Rally2, dove è anche il secondo migliore degli italiani dopo il connazionale Lucci. «È dura, anzi durissima, ma anche bella – ha commentato alla fine della prima tappa -. I primi 200 chilometri li ho affrontati con molta prudenza, senza voler rischiare molto sul veloce. Dopo il refueling però ho perso un po’ di concentrazione e diversi piloti mi hanno superato. Il primo di loro ha alzato una nuova di polvere incredibile e lì mi sono giocato il primo jolly. Le dune poi sono pazzesche, enormi e – a sentire gli altri – quelle di oggi non sono neppure le più alte. Negli ultimi 60 chilometri di speciale sono caduto un paio di volte ma nulla di che. Gli ultimi 200 poi, sull’asffalto, non finivano più. Comunque sono molto contento, ma una cosa è certa: 14 giorni così sono tanta roba e sarà davvero dura».

Ai microfoni di WorldRallyRaid, il ternano ha spiegato ridendo, tra dune tagliate e corse su una ruota: «Tutto quello che non dovevo fare l’ho fatto». Beccandosi i simpatici rimproveri del suo staff. «Ma è tutta scuola, tutta esperienza».

Qui l’intervista:

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