L’incoscienza di Zeno, trasporto pubblico bloccato per la ripresa della scuola

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Filt Cgil (col suo segretario) e Cisal confermano: il 9 niente bus. E riescono a riesumare una incredibile rivalità tra bus e aeroporto. Ma forse l’unico obiettivo è la gara pubblica per la gestione del tpl che “taglia” le proroghe

di Marco Brunacci

PERUGIA – “L’incoscienza di Zeno”, nuova versione del romanzo inizio ‘900 di Italo Svevo.
Laddove Zeno di nome è Ciro, fa il segretario della Filt Cgil, e ha annunciato che manderà a piedi i ragazzi che devono tornare a scuola il 9 gennaio, intasando – facile prevedere – il traffico e creando disagi a non finire alle famiglie umbre, soprattutto a quelle disagiate che dovrebbe difendere.

Lo sciopero del trasporto pubblico indetto da Cgil e Cisal è stato confermato in una conferenza stampa, in cui il sindacato ha dato qualche numero immaginifico, ma, soprattutto, con Zeno, ha messo in contrapposizione i bus con gli aerei, il tpl con l’aeroporto San Francesco.
Robe da autoferrotranvieri Anni Settanta, il sindacato Cgil come i Ricchi e poveri, ma senza la simpatia di motivi come “Mamma Maria”.
Certe dichiarazioni di Zeno sarebbero solo vintage, come la formica o la Simca, non fosse che riesce a mettere in competizione gli umbri stanziali con i turisti che porta l’aeroporto.
Come se il turismo non fosse fonte di sostentamento di migliaia di famiglie umbre stanziali.
Una volta la Cgil lo avrebbe bollato come un modo di fare sindacato corporativo. Oggi – i tempi evidentemente cambiano – la Cgil pare lo abbia sposato. Un testa-coda destra-sinistra.
L’incremento del Pil dell’Umbria sostenuto dall’aeroporto sarà un favore ai ricchi? Le assunzioni per il potenziamento dello scalo riguardano un’altra categoria dei lavoratori, quindi gli si può fare la guerra?
Cgil e Cisal si apprestano a bloccare la ripresa dell’anno scolastico in nome della difesa di deboli e anziani.
Ma l’unico motivo comprensibile è che questo sciopero sia il primo atto di guerra di due sindacati di categoria contro la gara pubblica per il trasporto che la Regione ha voluto, secondo la legge.
Ma allora è giusto chiedersi: certo sindacato è per le proroghe infinite invece della legalità ripristinata nella forma e nella sostanza con una gara pubblica?

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