TERNI – È ormai guerra aperta tra Terni e Perugia per l’accorpamento della Funzione pubblica della Uil. Gli oltre mille iscritti ternani – la Uil è il primo sindacato tra i lavoratori della pubblica amministrazione – non hanno gradito la soppressione della Fpl ternana. Il 2 febbraio, si annuncia un direttivo incandescente: si prevedono clamorosi sviluppi nello scontro tra i dissidenti ternani e i vertici regionali.
Nelle chat degli ospedalieri, dei comunali, dei dipendenti della Provincia, la parola d’ordine è “Resistere” rivendicando l’autonomia e la dignità di un territorio che non vuole cedere un altro pezzo delle sue rappresentanze e dei suoi servizi. La Uil Terni – sostengono gli iscritti – da molti anni non è solo vertenze aziendali, ma battaglie territoriali sulla sanità, sulla camera di commercio, sul consorzio di bonifica Tevere Nera, sulle sedi e gli uffici della Asl.
Un patrimonio civico che ora sarebbe in ballo insieme a quei progetti, come la “Città cardio protetta”, che hanno visto la Uil in primissima fila.
Continua a tacere il segretario provinciale Gino Venturi, il grande animatore della Uil iperattiva della Conca. Ma non è un mistero che ci sia anche – in questo derby Terni Perugia – una partita tra il segretario provinciale (Venturi) e quello regionale Marco Cotone.



