TERNI – «Sono orgogliosa del territorio dove sono nata e cresciuta, delle sue culture e tradizioni». Parole di Maria Azzurra Missinato, ricercatrice biotecnologica in campo cardiovascolare residente negli Stati Uniti da oltre 14 anni. Una dei cervelli in fuga, insomma. «Vedere la puntata di MasterChef Italia organizzata alla Cascata delle Marmore, dove i contendenti dovevano preparare piatti tipici ternani tra cui le ciriole e il pampepato, mi ha riportata indietro nel tempo, a quando queste ricette erano parte della mia vita quotidiana. Tradizioni che mi mancano molto».
Le ciriole fatte in casa, il culto di quel panetto di forma tonda a base di cioccolato, frutta secca, miele, mosto cotto d’uva, caffè e spezie che lo rendono unico al mondo. La ricetta? Ogni famiglia tramanda la sua, di generazione in generazione. Gli ingredienti? «Quanto basta» – insegnano le nonne. E a proposito di nonne, Maria Azzurra Missinato ricorda la sua: «L’immagine più bella che conservo di nonna Ambra è con il grembiule infarinato, la domenica mattina ad impastare le ciriole per tutta la famiglia».
«In occasioni speciali, faccio le ciriole anche io qui a San Diego dove vivo, ma ad essere sincera, il sapore non è mai lo stesso! Soprattutto non è quello che avevano li ciriole di nonna Ambra. Voglio personalmente ringraziare la Fondazione Carit di Terni e Narni e tutte le persone coinvolte nell’organizzazione e lo svolgimento di MasterChef Italia con i piatti della mia terra, per avermi fatto andare indietro nel tempo e per avermi portato in Umbria senza dover prendere l’aereo. Inoltre, complimenti per aver scelto la meravigliosa Cascata delle Marmore come sfondo per la trasmissione. Sono sicura che ciò aiuterà a far conoscere la nostra splendida Umbria, con tutte le ricchezze che ha da offrire, al territorio nazionale ed internazionale».



