convegno cure palliative a FOligno

Cure palliative adulti e pediatriche: se ne è parlato a Foligno

Presenti i massimi esperti del settore per approfondire le conoscenze e focalizzare la situazione attuale

R.P.

FOLIGNO (Perugia) – Cure palliative adulti e pediatriche al centro del convegno regionale che si è tenuto martedì 14 febbraio alla sala Alesini dell’ospedale di Foligno.

Presenti i massimi esperti del settore all’evento (accreditato Ecm) con duplice finalità: approfondire le conoscenze riguardo l’evoluzione delle cure palliative sia nell’adulto che nell’età evolutiva a partire dai nuovi bisogni di natura epidemiologica e antropologica, alla luce delle definizioni del Dm77, dei Lea e della normativa, e focalizzare la situazione attuale rispetto agli indicatori Lea e ai bisogni emergenti con evidenza delle disomogeneità e le aree di miglioramento. 

I RELATORI

Docenti del corso la dottoressa Elena Bordone (pediatra di libera scelta della Usl Umbria 2 e componente del gruppo di lavoro regionale per le Cure palliative pediatriche), la dottoressa Paola Casucci (dirigente servizio di Programmazione sanitaria, assistenza territoriale, integrazione socio sanitaria Regione Umbria), il dottor Gino Gobber (responsabile della rete Cure palliative provincia autonoma di Trento e presidente della Società italiana di cure palliative), la dottoressa Loredana Minelli (dirigente medico Cure palliative Usl Umbria 1), il dottor Mirko Riolfi (dirigente medico Cure palliative Usll 5 Ovest Vicentino), la dottoressa Martina Zanchi (infermiera Usl Umbria 2 e componente del Gruppo lavoro regionale per le Cure palliative pediatriche).
Responsabili scientifiche la dottoressa Marta De Angelis (dirigente medico Cure palliative Usl Umbria 2) e la dottoressa Susanna Perazzini (responsabile Hospice Usl Umbria 1).

GLI INTERVENTI

«Nell’emendamento alla Legge di Bilancio approvata di recente – hanno spiegato i relatori – è previsto che le Regioni dovranno presentare entro il 30 gennaio di ciascun anno un piano di potenziamento delle Cure Palliative al fine di raggiungere, entro il 2028, il 90% della relativa popolazione».

Nel decreto Sostegni-bis: «Approvato da entrambi i rami del Parlamento in luglio 2021, è contenuto l’art. 35 comma 2 che vincola le Regioni ad attuare le reti di Cure palliative. Il ministero della Salute ed Agenas hanno già concluso la prima tappa (30 dicembre 2021) con la ricognizione nazionale sullo stato di attuazione della Legge 38/10».

Le regioni ora devono: «Elaborare un programma triennale per garantire, entro il 31 dicembre 2025, una diffusione dei servizi di Cure Palliative omogenea in tutto il territorio e l’accreditamento delle stesse Reti locali di Cure Palliative».

«Una rete di professionisti della Cura – è stato ribadito nel corso dell’evento formativo – per funzionare ha bisogno di risorse, organizzazione e competenze. Le cure palliative rappresentano un modello paradigmatico e già attivo di presa in carico, flessibile e integrata, che concilia la qualità delle cure con l’appropriatezza dei percorsi assistenziali. Rappresentano, inoltre, uno dei migliori esempi di integrazione tra Istituzioni, enti pubblici, quelli del terzo settore e del volontariato».

Il lavoro in rete e la ricerca di interconnessioni tra reti rappresenta una caratteristica peculiare delle cure palliative, per questo il Centro unico di formazione regionale ha proposto l’attivazione di questo corso primo appuntamento di un ampio percorso formativo articolato in quattro giornate formative che si svolgeranno in maniera itinerante a Terni, Gubbio, Perugia e Spoleto nel 2023.

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