Il Pd dell’Umbria e della Toscana a Panicale: fronte comune sui trasporti

Molti i rappresentanti dem presenti

PANICALE (Perugia) – Il Partito democratico umbro e toscano si è incontrato a Panicale nei giorni scorsi. Al centro dell’assemblea (organizzata dalla federazione del Trasimeno e Corciano e che ha visto la presenza di esponenti del Pd di entrambi di Umbria e Toscana), è stata messa la questione delle infrastrutture tra le due regioni. A ospitare il vertice è stato il teatro Caporali.

I temi posti sul tavolo dal segretario Stefano Vinti , sono stati il rafforzamento della dorsale ferroviaria Foligno – Perugia – Terontola arrivando fino alla stazione di Chiusi, il collegamento sulla strada Moianese che dalla variante della Pievaiola porta fino a Chiusi e la possibilità di collegare con il Bus Rapid Transit la zona urbana di Perugia con la Valnestore.

Relatori, oltre allo stesso Vinti, sono stati Simona Cardaioli del Pd di Chiusi, Paolo Maurizio Talanti del Pd di Orvieto, il presidente dell’Unione dei Comuni del Trasimeno e sindaco di Castiglione del Lago, Matteo Burico, il sindaco di Panicale Giulio Cherubini (responsabile delle infrastrutture dell’Unione comunale lacustre), la capogruppo dem in Consiglio regionale Simona Meloni, la consigliera regionale toscana del Pd Elena Rosignoli, il senatore Walter Verini e l’europarlamentare Camilla Laureti.

Tutti gli intervenuti hanno espresso la volontà di seguire le necessità di sviluppo dei territori delineate nella strategia nazionale per le aree interne. In particolare è emerso che le valutazioni socio-economiche che si fanno per l’assegnazione degli investimenti «vengano corrette anche dal punto di vista del potenziale. Molto spesso risulta infatti che dal punto di vista tecnico un territorio non abbia un adeguato bacino di utenza per l’assegnazione di una infrastruttura mentre è proprio l’assenza di una infrastruttura che ha determinato nel tempo la mancanza di un adeguato bacino di utenza».

Del resto, rimarcano i rappresentanti del Pd, se a livello europeo si vuole «che i fondi vengano assegnati dove ad oggi c’è un migliore bacino di utenza, il Pnrr sarebbe stato da spendere tutto in due o tre regioni del nord Italia, aumentando così ulteriormente il disagio del 65% del territorio nazionale che porta le nostre aree interne e i nostri borghi allo spopolamento».

Nel corso dell’assemblea è stata inoltre definita l’importanza delle infrastrutture e della mobilità anche per i tempi di percorrenza verso i punti di primo soccorso e per fermare «la perdita di giovani talenti che, emigrando, portano altrove la loro potenzialità di sviluppo intellettuale, sociale ed economico».

L’incontro si è concluso con l’impegno di tutti i partecipanti di inserire queste istanze nel programma politico-amministrativo del Partito Democratico umbro per il 2024 in viste delle elezioni amministrative e soprattutto delle regionali che saranno celebrate il prossimo anno.

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