UMBERTIDE (Perugia) – L’educazione al rispetto dell’ambiente arriva attraverso delle esperienze sul campo. Negli ultimi giorni dell’anno scolastico, la scuola primaria “Giuseppe Di Vittorio” di Umbertide ha promosso, in collaborazione con i Molini popolari riuniti, una nuova esperienza nell’ambito del percorso legato all’educazione e alla sostenibilità ambientale.
Nell’orto didattico ospitato all’esterno dell’istituto, infatti, gli alunni hanno avuto l’occasione di incontrare il tecnico agronomo Cristiano Baiocco che ha messo a disposizione le proprie competenze per spiegare ai bambini il metodo migliore per piantumare il mais, un cereale la cui semina è consigliata proprio nella stagione primaverile necessitando di almeno 12 gradi per germinare e 18 gradi per permettere la fioritura.

L’idea è quella di continuare a perseguire l’obiettivo di far comprendere l’importanza del cibo biologico e la qualità in termini di salute, attraverso un’attività che insegna a “sporcarsi le mani”.
Le bambine e i bambini hanno così rimboccato le maniche del grembiule per imparare a seminare il mais, seguendo le istruzioni del dottor Baiocco, coadiuvato dal responsabile dei punti vendita dei Molini popolari riuniti Stefano Casagrande, insieme all’insegnante Thais Polonzani, responsabile del progetto scolastico “Outdoor Education”, hanno posto ogni chicco a 30-40 cm di distanza e a circa 3-4 cm di profondità seguendo rigorosamente tutte le procedure.
Se tutto andrà bene, i piccoli potranno raccogliere il frutto delle loro fatiche a settembre, sul finire del mese.
Anche questo aspetto, evidenziato nel corso dell’iniziativa dalla dirigente del II circolo Raffaella Reali, ha un’enorme importanza perché «l’osservazione della naturale evoluzione di questo alimento – ha detto la preside – rappresenta una fucina di approfondimenti scientifici, storici, artistici e geografici, attraverso un approccio interdisciplinare».


