Redazione Terni
TERNI – Nei tempi d’oro della Lega, gli amici e colleghi di partito li avevano definiti la corrente dei “Pecorari”. Perché Nico Nunzi, Cristiano Ceccotti e Daniele Nicchi non sono di Terni ma vengono dal territorio, da Otricoli e Attigliano.
Un nomignolo che non nascondeva anche un certo tono di superiorità da parte dei leghisti “cittadini”. Ora che il gruppo di Nunzi e amici se ne è andato, nel Carroccio – cittadino o meno- scoppia l’ennesima zuffa. Sarebbero volate infatti parole grosse tra l’assessore regionale Enrico Melasecche e il segretario regionale Virginio Caparvi. Il primo avrebbe accusato il secondo di essere il timoniere di una nave allo sbando. Una nave che da tempo avrebbe perso la rotta. Reazione veemente da parte di Caparvi che avrebbe rinfacciato a Melasecche di non pagare neanche le quote al partito. Il clima nel Carroccio – di quello che resta del partito – è tesissimo. Le fughe sono all’ordine del giorno. C’è l’attrazione da tempo di Alternativa Popolare la formazione di Stefano Bandecchi. Se non bastasse ci si è messa anche l’associazione fondata dall’ex sindaco Leonardo Latini e dai suoi fedelissimi.
Identità e territorio, è questo il nome del nuovo raggruppamento, il 25 luglio vedrà il suo lancio al PalaSì di Terni. A dar man forte anche alcuni esponenti di FDI che comunque non lasciano il loro partito. «La nostra è una associazione culturale» va ripetendo da giorni l’ex sindaco Latini. Evidentemente aperta anche a chi viene dai mitici “d’indorni” di Terni.


