R.P.
GUALDO TADINO (Perugia) – Dal Pnrr i fondi per far tornare al suo splendore Villa Luzi. Il Ministero dell’Interno, ha infatti destinato un contribuito di 1,5 milioni di euro per la manutenzione straordinaria accessibilità e abbattimento barriere architettoniche dell’edificio.
I dettagli del progetto sono stati presentati presso la sala consiliare del municipio gualdese in conferenza stampa dal sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti, dal responsabile comunale del settore lavori pubblici Marco Tini e dal geometra Massimiliano Mariani, referente del gruppo di lavoro che ha realizzato sia il progetto di Villa Luzi che quello della casa del custode.
Il finanziamento recente di 1,5 milioni di euro si aggiunge ai circa 600mila già ottenuti e provenienti da un altro bando del Pnrr. Le tempistiche sono chiare: ci sono 15 mesi di tempo per assegnare l’appalto per i lavori, che dovranno essere terminati entro il 2026.

Così il sindaco Presciutti: «Presentiamo questo nuovo progetto che riguarda Villa Luzi finanziato dal Pnrr perché ci sembrava giusto mostrarlo alla cittadinanza, insieme al progetto, complementare per l’intera area, finanziato poco tempo fa riguardante la casa del custode. In pochi giorni, da due ministeri differenti, sono arrivati per questa importante zona di Gualdo Tadino ben 2,1 milioni di euro con i fondi del Pnrr, che oltre a riqualificare la zona serviranno ad offrire nuovi servizi a persone svantaggiate e con diverse disabilità».
Il primo cittadino si è detto soddisfatto per quanto ottenuto: «Ringrazio il gruppo di lavoro che ha realizzato i progetti ed i dipendenti del Comune di Gualdo Tadino che hanno seguito le pratiche per accedere ai bandi. Questo nuovo finanziamento ci consentirà di raggiungere tre obiettivi: il primo recuperare l’area di Villa Luzi, il secondo rispondere alle esigenze reali del territorio in tema di servizi e di assistenza ai disabili ed alle persone svantaggiate, il terzo offrire nuove opportunità di lavoro per i servizi che vi insisteranno».
Dopo il sindaco ha preso la parola il geometra Massimiliano Mariani, rappresentante del gruppo di lavoro che ha redatto i progetti che ha reso noto gli interventi in programma.
IL PROGETTO
Dopo oltre 13 anni dall’ultimo intervento strutturale, l’immobile di Villa Luzi risulta idoneo da un punto vista statico, ma in fase di degrado per il mancato completamento ed utilizzo. L’Easp, proprietaria di parte di Villa Luzi, e che già svolge attività di assistenza alle persone anziane con servizi di residenza protetta e sanitaria assistenziale nell’adiacente un immobile “Armando Baldassini” di proprietà del Comune di Gualdo Tadino.
La richiesta di posti letto con assistenza alla persona, per il territorio locale è in esponenziale aumento. Pertanto è intenzione dell’amministrazione comunale incrementare la capacità ricettiva assistenziale dell’Easp, puntando su un’elevata richiesta di un servizio socio-assistenziale rivolto ai disabili adulti, dai 18 ai 65 anni non autosufficienti, che necessitano di assistenza continuativa per lo svolgimento delle attività quotidiane e di attività riabilitativa, psico-educativa-socio relazionali.
Nell’immobile principale è prevista la realizzazione di un Centro socio-riabilitativo ed educativo residenziale per disabili adulti, da 18 a 65 anni, costituito da 20 posti letto al piano primo e secondo, suddivisi in camere doppie e singole, con relativi servizi igienici. Per ogni livello saranno presenti ambulatori e zone di presidio per l’assistenza continuativa, in parte garantita anche dai servizi principali presenti “Armando Baldassini”, dove viene già offerta la residenza protetta e sanitaria assistenziale.
Al piano terra verrà individuata la zona giorno, con laboratorio e spazi ricreativi comuni. L’area esterna sarà sistemata per l’accesso a persone con disabilità motoria, dove è previsto anche l’organizzazione di spazi verdi per l’ortoterapia.
In sintesi, le opere da eseguirsi del primo stralcio riguarderanno l’abbattimento delle barriere architettoniche con la costruzione di ascensore, la rifinitura interna ed adeguamento funzionale dei locali interni, con realizzazione degli impianti tecnologici e sistemazione della scala interna, la realizzazione della scala d’emergenza dal piano secondo, il completamento delle finiture esterne del fabbricato, quali facciate, infissi, terrazzi e la realizzazione della sistemazione esterna, compreso il giardino sottostante.
Per quanto riguarda gli altri immobili annessi a Villa Luzi, nello stato di fatto risultano in cattivo stato di manutenzione, tanto che necessitano di importanti opere di ristrutturazione, mentre per l’adiacente Casa del Custode, già in precedenza abitata, sarà necessaria una meno impegnativa riqualificazione con relativo adeguamento funzionale.
Pertanto nel secondo stralcio di lavori, per l’immobile dell’ex custode di Villa Luzi, è prevista la predisposizione di una struttura ricettiva tipo famiglie comunità per il “Dopo di noi”. Questo secondo intervento sarà finalizzato all’erogazione di un servizio di assistenza residenziale per persone disabili adulte da 18 a 55 anni di età prive del sostegno familiare, che necessitano di aiuto basilare nello svolgimento delle attività della vita quotidiana, con servizi tipo Housing First (letteralmente la casa prima di tutto) e Housing Led, basati sull’inserimento in appartamenti comuni di persone senza dimora, prive di famiglie, con problemi di salute o in situazione di disagio socio-abitativo, che necessitano di assistenza allo scopo di favorire percorsi di benessere e integrazione sociale.
L’intervento prevede all’interno dello stesso stabile la formazione di 2 unità abitative con ingressi indipendenti al piano primo ed al piano terra che potranno ospitare rispettivamente n. 6 persone (piano primo) e 4 persone (piano terra), per un totale di 10 utenti. L’intervento sarà eseguito mediante la riqualificazione edilizia dell’immobile già ad uso abitativo, tenendo conto dello stato di fatto rilevato, che sarà opportunamente modificato in base alle nuove esigenze organizzative ed ai servizi accessori fondamentali.
Sarà necessario abbattere le barriere architettoniche e garantire gli standard minimi dimensionali delle camere e degli spazi comuni essenziali quali camere con bagni annessi e soggiorni con cucina.


