Buche a Perugia, la mappa delle squarcia-gomme

Da via dei Filosofi a via Pascoli: sui social i cittadini segnalano i “crateri” più pericolosi in città | LE FOTO

di Cristiana Mapelli

PERUGIA -Se da una parte continua la bitumazione del piano strade 2023 – 2024, i perugini quotidianamente si ritrovano a fare i conti con le buche in città. Che sia periferia o appena fuori dal centro, fare lo slalom tra le buche stradali è diventata la normalità. Spesso, però, per vari motivi, non è sempre possibile evitare la voragine e, nel peggiore dei casi, può accadere l’irreparabile: la gomma dell’auto che si squarta fortuntatamente senza alcuna conseguenza per il conducente. Come è accaduto questa mattina tra via XX Settembre e via Cacciatori delle Alpi Perugia, quasi all’altezza dell’arena Santa Giuliana.

Una strada molto trafficata da perugini e visitatori, nonostante questi caldi giornidi agosto. Spostandosi verso il centro storico, gli autisti più attenti avranno di certo memorizzato una delle buche più pericolose della zona. Non l’unica, certo, ma tra quelle più temute da scooteristi, bikers e autisti. Ma questa mattina, purtroppo, una signora non ha calcolato bene gli spazi e, con la gomma della propria auto che conduceva, è finita dentro la buca, squarciandola. La malcapitata, quindi, ha richiesto l’intervento della polizia locale. Questo perché, soprattutto in vista della richiesta di un risarcimento, bisogna portare delle prove. E se per la maggior parte dei casi potrebbe bastare una foto scattata con lo smartphone, di cui oramai tutti siamo provvisti, c’è anche chi, prima di spostare l’auto dalla buca e dalla strada, sceglie di chiamare i vigili. Sì, perché un verbale è sempre più affidabile di uno scatto con il telefonino.

E così è andata.

Ma la mappa delle voragini a Perugia non si ferma solo in via XX Settembre.  E sui social, i cittadini, quasi a condividere un “warning” per tutti gli automobilisti intimando attenzione per salvare la propria auto e la pelle, pubblicano foto di buche più o meno grandi. C’è quella di via della Pallotta, quella di via XIV Settembre, e quelle lungo via Pascoli, nella zona universitaria, frequentata da tantissimi scooter, e quindi pericolosissime. E poi quelle in viale Roma, dove rattoppi su rattoppi hanno solo reso il manto stradale impraticabile e pericolosissimo per chiunque.  

Quel che è certo, la macchina tappa buche del Comune, che fino a qualche settimana fa girava per strade, vicoli e viuzze della città con l’obiettivo di migliorare un po’ alcuni situazioni disperate, i miracoli non li può davvero fare.

Intanto, come annunciato dal Comune, nei prossimi mesi porterà a termina il piano strade con un investimento di circa 15 milioni di euro. Da luglio 2019 a oggi sono stati portati avanti interventi su circa 140 strade, tra cui gli assi viari principali. In questa ultima parte di mandato amministrativo l’intervento si concentrerà su altre 60 strade circa. Ma il piano strade non sembra aver convinto abbastanza i perugini lasciando diverse aree totalmente scoperte, nonostante le incessanti richieste di intervento da parte dei residenti.

Come in via Fiorenzuola, nel Borgo Bello. Ribattezzata da alcuni residenti e frequentatori Baghdad, percorrere via Fiorenzuola è quasi impossibile. Buche, affossamenti, pietre divelte, ciottoli che si staccano, tombini che, come pericoli, spuntano di parecchio dal terreno, bitume messo a mo’ di toppa in una situazione che appare difficile da risanare. In alcuni tratti si riesce a vedere persino una tubatura. Fare lo slalom tra gli ostacoli, qui, come da tempo denunciano i residenti del Borgo Bello, è diventato un vero e proprio dovere. Se poi arriva il maltempo e la pioggia, via Fiorenzuola diventa una enorme pozzanghera. Nonostante i residenti chiedano da molto tempo un intervento del Comune, la via non appare nel piano strade 2023 – 2024 e, pare, che nei prossimi mesi sia già pronta una protesta.

  • La mappa delle buche squarcia gomme
  • La mappa delle buche squarcia gomme

Corsa in pigiama al parco di Viale Trento per sostenere i bambini malati

Meno tasse per aiutare le famiglie bisognose, a Città di Castello sono a disposizione 64mila euro