Collegio Onaosi, presto la demolizione: istituzioni al lavoro per farlo rimanere a Elce

Sono frequenti i contatti tra palazzo Donini e il Comune con la fondazione e con il governo per mantenere la struttura nel suo sito originario

PERUGIA – Massimo impegno per mantenere il collegio Onaosi a Elce e per far restare la fondazione a Perugia. E’ quanto ha ribadito la presidente Tesei nel corso della seduta del Consiglio regionale del 26 settembre rispondendo a una interrogazione presentata dai leghisti Valerio Mancini, Manuela Puletti e Marco Castellari.

Illustrando l’atto, Mancini ha ricordato che «la missione dell’Onaosi è sostenere, educare, istruire e formare i giovani per consentire loro di conseguire un titolo di studio e di accedere al mondo professionale e del lavoro. L’ente eroga prestazioni in favore degli orfani e, in talune condizioni, dei figli dei sanitari contribuenti (medici chirurghi, odontoiatri, veterinari e farmacisti), nonché dei contribuenti stessi in condizioni di vulnerabilità e non autosufficienza».

Secondo quanto riportato a più riprese, ha proseguito l’esponente del Carroccio, Onaosi sarebbe intenzionata «a demolire la maggior parte dei fabbricati del collegio situati nel quartiere di Elce di Perugia, con l’eccezione della palestra, rimessa recentemente a norma ed attualmente in uso alla sede staccata dell’istituto “Pieralli”. La demolizione del complesso dovrebbe iniziare nel 2024 e richiederà non meno di 18 mesi per il suo completamento».

La ricostruzione di un nuovo collegio, ha dichiarato Mancini, dovrebbe essere effettuata «nello stesso sito, ma con dimensioni notevolmente ridotte. L’attuale struttura ha una capienza di 300 posti, ma per il futuro ne sarebbero previsti molti meno, sia per la ridotta presenza di studenti, sia per la completa attivazione delle sedi situate alla Cupa e a Montebello. La presenza studentesca nel quartiere di Elce è significativa sia dal punto di vista commerciale, che per quello che attiene la vita culturale e sociale del medesimo quartiere».

Nella risposta, la presidente Tesei ha voluto sottolineare l’impegno della Regione per mantenere il servizio: «Il tema sottoposto è già da tempo alla mia attenzione ed a quella del Comune di Perugia. Attualmente l’Onaosi è presente a Perugia con il collegio di Elce. Nel passato ha ospitato moltissimi giovani impattando positivamente sulla città e sull’Università. Il tema del progressivo distacco da Perugia è atavico e risale alla fine degli anni ‘90 e si è concretizzato fin dal 2013 quando venne fatta una perizia con la quale si riteneva l’immobile non rispettoso delle normative edilizie e quindi strutturali e del confort».

Negli ultimi anni, ha aggiunto la presidente, sono state molte «le soluzioni studiate, molte delle quali però sono consistite nella previsione della demolizione e ricostruzione di un nuovo collegio. Tale ricostruzione apre una finestra di 5 anni nei quali dobbiamo attentamente vigilare rispetto alla collocazioni abitative affinché non vadano ad avvantaggiare altre sedi in altre regioni. Attualmente gli ospiti sono stati trasferiti in via della Cupa e a Montebello».

Il numero di presenze, ha continuato la governatrice, si è ampiamente abbassato ed oggi è di 130 studenti a fronte dei 450 delle origini: «È il risultato che sono state aperte altre sedi universitarie in Italia. Va considerato che le domande per il collegio della fascia scolastica, non universitaria, sono crollate e contano sette studenti. Si tratta di un tema su cui le istituzioni sono attive da tempo. Ho personalmente incontrato i vertici di Onaosi e mi riservo di farlo nuovamente insieme al Comune».

Per quanto riguarda la procedura di demolizione e ricostruzione «non abbiamo alcuna traccia ufficiale della scelta – ha reso noto Tesei – È evidente che i dubbi posti, stante i numeri citati, sono da prendere seriamente in considerazione anche allo stato del fabbisogno esistente e quindi del numero degli studenti. La difficoltà del dimensionamento originario esiste realmente. Ci troviamo oggi di fronte ad una problematica di cui ci facciamo carico e continueremo a farlo. La situazione si è sviluppata nel corso degli anni e non ci sono stati interventi incisivi. L’opera della fondazione deve essere portata avanti, tutelata ed implementata».

Insieme al Comune, ha concluso Tesei, ci sono stat interlocuzioni congiunte anche con i livelli governativi. «Il nostro auspicio  – ha reso noto – è che il collegio resti dov’è, la fondazione resti a Perugia e l’area di Elce mantenga l’ospitalità degli studenti. Assicuro personalmente la massima vigilanza ed attività ad ogni livello. A breve torneremo ad interloquire con la dirigenza di Onaosi. Sono due i principi su cui siamo chiamati ad intervenire: la sede a Perugia e l’implementazione del numero di studenti, soprattutto di quelli non universitari».

Nella replica, Mancini ha definito “esaustiva” la risposta della presidente ed ha sottolineato l’importanza delle interlocuzioni messe in campo insieme al Comune di Perugia. 

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