Football field conner

Sassi lanciati al guardalinee: società di Promozione si becca mille euro di multa. Maxi squalifiche per un club di Eccellenza

Provvedimenti disciplinari durissimi per Calzolaro e Angelana. In tutto sono 18 le giornate inflitte a giocatori, staff tecnico e dirigenti del club assisiate

R.P.

PERUGIA – Mano pesante del giudice sportivo nei confronti del Calzolaro, squadra altotiberina militante nel girone A del campionato di Promozione. I fatti risalgono all’ultima gara disputata in casa dai gialloblù contro il Marra San Feliciano, per la cronaca terminata 1-1.

Le intemperanze di alcuni sostenitori della formazione casalinga sono costati mille euro di multa al club, perché, come si legge nella sentenza, nel corso del primo tempo, «numerosi tifosi, a più riprese tiravano sassolini (della misura, circa, di una moneta di 50 centesimi) all’indirizzo di un assistente dell’arbitro. Alcuni di essi colpivano alla testa l’assistente, provocandogli dolore e rendendo necessaria la temporanea interruzione della gara».

Sollecitato dall’arbitro, l’allenatore del Calzolaro subito dopo «si recava sotto la tribuna occupata da detti tifosi, intimandogli di porre fine alle intemperanze con esito positivo, visto che il lancio di sassi non si ripeteva più».

Per tutta la durata della gara, inoltre, scrive ancora il giudice sportivo, un tifoso del Calzolaro «il quale indossava una tuta con emblemi e colori sociali di detta società teneva una condotta ingiuriosa e minacciosa nei confronti dell’arbitro, incitando gli altri tifosi con frasi come “fanno bene a menarvi la domenica, ve ne devono dare di più”». La sanzione è stata ridotta per l’intervento di un tesserato della club.

In Eccellenza, il giudice sportivo non è stato clemente verso l’Angelana. In tutto sono stati inflitti alla società assisiate 500 euro di multa e diciotto giornate di squalifica tra giocatori, staff tecnico e dirigenti.

La sanzione è scattata perché nel corso del secondo tempo della partita con il Tavernelle (terminata 0-0) «tifosi riconducibili a detta società pronunciavano frasi ingiuriose e minacciose all’indirizzo dell’arbitro. A fine partita, altresì, due sostenitori si aggrappavano alla rete di recinzione scuotendola in maniera minacciosa e proferivano frasi ingiuriose e minacciose all’indirizzo dell’arbitro».

Inoltre, per tutta la durata della ripresa i cancelli «che delimitano la zona spogliatoi dal recinto di gioco rimanevano aperti, consentendo la presenza di estranei. Uno di questi, pacificamente riconducibile alla società Angelana 1930, al momento del rientro negli spogliatoi, proferiva gravi offese all’indirizzo dell’arbitro».

Pugno duro anche per quanto riguarda le giornate di squalifica. Per dieci gare non potrà scendere in campo Matteo Subbicini, perché «protestando per l’avvenuta espulsione di un compagno di squadra, si avvicinava all’arbitro minacciosamente, proferendo al suo indirizzo frase irriguardosa. Subito dopo poneva il proprio braccio sulla spalla del direttore di gara in maniera gravemente irriguardosa, facendo sì che l’arbitro indietreggiasse ma senza provocargli dolore (nel contesto, interveniva un compagno di squadra che lo allontanava dall’arbitro). Alla notifica del cartellino rosso, protestava ed, al momento di abbandonare il campo, polemizzava con alcuni tifosi».

Out per otto giornate il compagno di squadra Thomas Ventanni con la seguente motivazione: «Protestando per l’avvenuta espulsione di un compagno di squadra, si avvicinava all’arbitro ed in maniera gravemente irriguardosa lo toccava alle spalle senza provocargli dolore ma proferendo frase irriguardosa».

Due mesi di inibizione dallo svolgere qualsiasi tipo di attività, più precisamente fino al 25 novembre, per il dirigente Loris Gervasi: «In seguito dell’avvenuta espulsione dell’allenatore, protestava platealmente proferendo frasi irriguardose all’indirizzo dell’arbitro. Alla notifica dell’espulsione, ritardava l’uscita dal terreno di gioco». Dovrà scontare una squalifica fino al 15 ottobre anche il massaggiatore Enrico Galli, poiché «a gioco fermo, protestava platealmente con linguaggio scurrile».

Stabilimento Perugina

Nestlé vuole portare alla Perugina tutta la produzione di cioccolato bianco, pronto il piano di investimenti da 6,5 milioni

Risse e disordini in un bar di Terni, il questore Failla lo fa chiudere