pattuglia polizia notte

Risse e disordini in città, ecco il pugno duro del questore di Terni

Chiuso un bar e controlli a tappeto. Failla: «E’ d’obbligo segnalare episodi di disordine pubblico nel proprio locale» PARLA IL QUESTORE

M.L.S.

TERNI – Ancora un locale della periferia di Terni protagonista di risse e spaccio. Il questore Bruno Failla mostra il pugno duro e fa chiudere per 10 giorni il bar di viale Brin, lo stesso che, nel giro di poco tempo, è stato scenario di vari episodi di turbativa dell’ordine pubblico .

Un’altra rissa a pochi metri di distanza nello stesso giorno di questo provvedimento, e ancora un altro intervento della polizia di Stato per due uomini che si sono azzuffati tirandosi pure le sedie dei tavolini all’aperto e gettando il panico tra i clienti. E ancora in viale Brin un uomo che minaccia con un coltello i clienti di un bar.  Il punto fermo resta la normativa che obbliga il gestore di ogni locale a segnalare eventuali situazioni di pericolo per l’incolumità pubblica, dalle risse allo spaccio, ogni movimento di persone sospette. Per dirla in breve, un locale non deve diventare il ritrovo di pregiudicati. «Lo dice la legge che va rispettata», tuona il questore Failla. Ecco il motivo della sospensione temporanea della licenza al bar di viale Brin, nessun provvedimento invece per l’altro bar dove i dipendenti hanno subito provveduto a chiamare le forze dell’ordine. Ma Terni è sicura? Per il questore la città è senza dubbio molto più vivibile di realtà simili per dimensione urbana ma, precisa, ogni angolo va attenzionato, per evitare che possano accadere spiacevoli situazioni.

BRUNO FAILLA-QUESTORE DI TERNI

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