Il murales di Dano Masala regala gioia, « La gioia dell’arte»

Inaugurata l’opera dell’artista francese realizzata nell’ex casa del custode. LE FOTO

El. Cec.

TERNI – Una donna con lo sguardo basso, contornata da fiori e sfumature. È il soggetto rappresentato da Dano Masala, vincitore della residenza artistica di Gemellarte 2023, il festival indipendente di arte contemporanea. L’opera è stata pensata appositamente per l’ex casa del custode, appena ristrutturata, dell’ex Opificio Siri, attuale sede del Museo Caos, partner di Gemellarte. L’artista descrive la sua opera: « A volte uscire dalla propria zona di comfort e confrontarsi con cose nuove può portarci tanta ricchezza. Questo potrebbe essere un incontro con la paura o il dolore. Ma una volta che tutte queste emozioni sono state attraversate e trascese, sono le molteplici ricchezze dell’amore e della gioia ad aprirsi davanti a noi». E proprio il tema della gioia, la “jioie” era il segno dell’edizione 2023 di Gemellarte.

Il murale è impreziosito dall’illuminazione ad hoc realizzata da Asm Terni, partner tecnico del festival. All’inaugurazione erano presenti Michela Bordoni, assessora al Bilancio, turismo e cultura del Comune di Terni; Enrico Melasecche, assessore alle Infrastrutture, trasporti, opere pubbliche e politiche della casa della Regione Umbria; Mirko Menecali e Tiziana Buonfiglio, Presidente e Amministratrice delegata di Asm Terni; Chiara Ronchini, Direttrice artistica del Festival GemellArte; Alessio Crisantemi, Presidente di Gn Media, promotore del Festival; Dano Masala, artista vincitore della residenza a Terni; Gabriele Galatioto, Console onorario di Francia in Umbria.

Alessio Crisantemi, presidente di Gn Media, organizzatore del Festival sottolinea la sua emozione per la quinta edizione di Gemellarte: «Una nuova opera donata alla città, e per la quinta volta vediamo un sogno realizzarsi. Ed è un sogno bellissimo perché è anche condiviso, partecipato, rappresentando il frutto di un grande lavoro che coinvolge tante persone e vari soggetti, su due città, ai quali va rivolto un grandissimo ringraziamento. Un festival in grado di unire: non solo le due città tra loro, che in questo modo rilanciano la loro fratellanza all’insegna dell’arte e della cultura, ma anche le stesse città con i loro cittadini. Perché le opere che vengono realizzate creano valore nelle città che le ospitano, diventando patrimonio collettivo».
Nella città di Saint’Ouen si è tenuto il vernissage del murale realizzato dall’artista italiano Desiderio, sotto la guida di Tiziana Zumbo, storica dell’arte e curatrice di GemellArte in Francia, che ha riscosso notevole successo. Intitolato “Gaudium”, si basa su una rivisitazione de “La Danza” dipinta da Henri Matisse nel 1910, in cui cinque figure si intrecciano con un girotondo di bambini “di oggi”, dando vita ad un murale in cui l’arte moderna si fonde con il linguaggio contemporaneo.
Ma l’edizione 2023 di GemellArte non finisce qui, si prosegue, infatti, il 26 ottobre con GemellArte
Off, rassegna gratuita di film francesi, proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano,
organizzata in collaborazione con l’Institut Français Italia e sotto l’alto patrocinio dell’Ambasciata
francese in Italia, curata dagli esperti Fabrizio Borelli e Sara Michelucci.

Sullo schermo, alle ore 18 alla Sala dell’Orologio del Caos, ci sarà “Cléo de 5 à 7” (1962), con la regia di Agnes Varda: un monumento della Nouvelle vague che racconta un breve segmento della vita di Cléo, giovane cantante, che attende i risultati di un esame medico importante e riempie il proprio tempo vuoto (dalle cinque alle sette di un pomeriggio qualsiasi), con pensieri, riflessioni, incontri, in definitiva con la propria solitudine, scossa da un incontro inatteso e da una gioia inaspettatamente conquistata.

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