M.BRUN.
PERUGIA – Block notes verso le comunali di Perugia. Il 25 novembre dei leader nazionali a Perugia termina con delle conferme. Conte e Schlein sono di fatto più competitor che alleati e quindi non ci saranno interferenze sulle scelte locali. Il centrodestra, con Tajani, mette l’ultimo puntello per sostenere (insieme con la Tesei) tutta la coalizione, la quale intende mostrarsi unita e fare della compattezza la propria forza per le Comunali (a partire da Perugia) e le Regionali.
Si va quindi verso la sfida per il sindaco di Perugia annunciata tre settimane fa da Umbria7: Scoccia-Belardi più Monni (e più Leonelli, con qualche dubbio che si è aggiunto).
QUI CENTRODESTRA
1. Iniziando dal centrodestra: confermata con un’ovazione al congresso provinciale di Fratelli d’Italia la candidatura di Margherita Scoccia a Perugia, proprio mentre il congresso provinciale di Forza Italia incorona Fiammetta Modena ma con Tajani – come detto – che chiarisce la posizione con la Lega (il segretario regionale Marchetti era un po’ in freddo con Romizi): pronti a sostenere Tesei per le regionali.
2. Resta un sassolino nella scarpa della coalizione che ha il compito di riconquistare il capoluogo: Progetto Perugia continua a essere agitato e rappresenta l’ultimo dubbio da sciogliere. Cicchi e Varasano andranno lunedì 27 al tavolo del centrodestra con le loro richieste. Ma è già pronta l’eventuale contromossa: Fratelli d’Italia, per sostenere la Scoccia, potrebbe varare una lista per “Scoccia sindaco” in sostituzione della civica “Progetto Perugia”. Alcuini comunque leggono la presenza di Filippo Calabrese all’assise di Forza Italia come un atto distensivo. Mentre sembra confermata la decisione del sindaco uscente Romizi di candidarsi a preferenza nella sua lista Romizi-Forza Italia. Per i più restii ad allearsi di Progetto Perugia una cattiva notizia.
3. La foto del vicesindaco e pediatra, Gianluca Tuteri, insieme con l’assessore Giottoli, al congresso di Forza Italia, è l’ufficializzazione di un rapporto che potenzialmente ha un futuro importante per la costruzione di un soggetto politico azzurro, ma con una forte impronta del Romizistyle. Con vista anche sulla Regione.
QUI CENTROSINISTRA
1. Dopo il passaggio senza segnali su candidature e alleanze locali dei leader nazionali (anche Fratoianni, Si) è ormai spianata la strada per Paolo Belardi, candidato a Perugia. Anche i più scettici dovrebbero rendersi conto della situazione. Mentre Stefano Vinti, ex rifondatore tornato protagonista, potrebbe ancora fare qualche bizza, ma finendo per sostenere il professore, ottimo urbanista.
2. Sul fronte del centrosinistra una spaccatura però sembra inevitabile: Massimo Monni è sempre più determinato a candidarsi, avrebbe anche deciso la sede del suo Comitato elettorale. Dopo le idi di Spello, non può contare più sull’appoggio di Romanetti (ex Psi), ma ha sempre dalla sua ex socialisti e anche Pd in libera uscita. Mentre potrebbe anche muoversi con maggiori rapidità negli spazi dell’area di centro, forse con più successo di Giacomo Leonelli, il quale al momento è candidato sindaco, ma dovrà mostrare molta determinazione per giungere fino in fondo.


