TERNI – Sei concerti di musica da camera pronti a debuttare al “Natale di San Valentino”. Nel programma ancora non ci sono, nell’aria sì. Il Comune deve solo decidere dove farli e quando diffonderli. Se continua così c’è il rischio che i ternani possano perderseli.
Non si capisce se la difficoltà a trovare le sedi adatte stia nel volerli collocare in ambienti esclusivi o nella mancanza di sale concerto disponibili. Ci sarebbe il Gazzoli, ad esempio. Ma si sta cercando altro. Sicuramente uno di questi si svolgerà al PalaSì e un altro a palazzo Mazzancolli, per gli altri bisogna attendere. Come se ci fosse tutto questo tempo. Poteva essere l’occasione, anche tra il 27 e il 31 dicembre, per inaugurare la ristrutturazione dell’auditorium di Palazzo di Primavera, visto che la consegna è prevista proprio per il 31, ma non è pronto. Ritardi? Chi può dirlo: non certo l’assessore ai Lavori Pubblici. Comunque si è provato a “bussare” a Palazzo Spada, a chiedere se almeno uno dei sei concerti poteva essere ospitato presso l’auditorium di via Giordano Bruno, da 230 posti. Uno spazio importante in una città di 110mila abitanti che per fare programmazione culturale può contare solo sul Secci e sul Gazzoli. Uno spazio che manca da oltre tre anni. Da quando, nelle sale espositive venne allestita la grande mostra “Andy Warhol in the city” (la foto dell’inaugurazione il 7 marzo 2020).


