Mission possible / Pagnotta: «Recuperare il Lilli sarebbe una gran cosa. E Umbria jazz ha bisogno di spazi più grandi del Morlacchi»

Per il cauto leader di Uj: «Se son rose, fioriranno». E sulle Berklee a Perugia (sede europea a Valencia) ammonisce: «Sarebbe bene parlare di quel che si conosce»

M.BRUN.

PERUGIA – La “mission possible” di restituire il prestigioso (e strategico per lo sviluppo della città) ex cinema Lilli a Perugia, dopo decenni di oblio.

Carlo Pagnotta, il leader di Umbria jazz, vuol essere cauto ma ha le idee molto chiare (e le dice alla telecamera di Pasquale Punzi e del suo “Corso Vannucci”): «Recuperare il Lilli sarebbe una gran cosa. E Umbriajazz ha bisogno di spazi più grandi rispetto a quelli del Morlacchi».
Poi aggiunge subito: «Però, come si dice, se son rose, fioriranno».
E aggiunge:
«In questa fase si parla di tanti locali da restituire alla città, si parla di Turreno, Turrenetta, Santa Cecilia, Pavone. Si parla anche di San Francesco al prato ma non ha acustica. Di tutti noi aspettiamo di sapere. Umbria jazz ha necessità di spazi che devono essere messi a disposizione dalla città, perché Uj deve spendere per gli artisti per restare la grande manifestazione che è».

E sulle Berklee a Perugia (sede europea a Valencia) ammonisce: «Sarebbe bene parlare di quel che si conosce».

Buone notizie da Terni: 1) passa l’atto di indirizzo che impegna la giunta a fare il necessario per la discarica; 2) Verdecchia non se lo fila nessuno

L’enigma di San Francesco piace al pubblico: a Perugia 3000 visitatori in una settimana