Redazione Perugia
PERUGIA – Una domenica a suon di musica con strade gremite e pubblico entusiasta ovunque a Perugia per la terza giornata di Umbria Jazz che, anche ieri (14 luglio) ha fatto centro.
Dalla Galleria Nazionale dell’Umbria al teatro Morlacchi, passando per le vie dell’acropoli fino all’arena Santa Giuliana dove a fare da padroni sono stati Raye e Cha Wa .
Il programma di lunedì 15 luglio: alle 10 alla libreria La Feltrinelli presentazione del libro “Abbey Lincoln. Una voce ribelle tra jazz e lotta politica” di Luigi Onori. Alle 12 alla sala Podiani della Gnu concerto di Vincent Peirani e alle 15.30 di Vincent Peirani & Emile Parisien “Abrazo”. Alle 16.30 nell’auditorium del conservatorio Morlacchi concerto degli allievi con i docenti jazz. Alle 17.30 al teatro Morlacchi concerto di Danilo Rea. La serata all’arena Santa Giuliana inizierà alle 19.30 (Lancia stage) con Nico Gori Youn Lions Quartet, alle 21 sul main stage ci sono Potter, Mehldau, Patitucci, Blake, Gil Evans Remembered. Aftershow (Lancia stage) con Simona Faraone.
Free outdoor concerts – Alle 11 e alle 18 in centro storico Funk Off street parade. Ai Giardini Carducci alle 13 Lovesick, alle 15 showcase finalisti Conad Jazz Contest, alle 18.30 Ray Gelato, alle 20 Mitch Woods & His Rockey 88’s, alle 21 Lovesick, alle 23 Ray Gelato & The Giants, alle 24.30 Thornetta Davis Detroit’s Queen of the blues. In piazza IV Novembre alle 19 John Hersey Jazz Band, alle 21.30 Cha Wa, alle 23.30 Sammy Miller and the Congregation. Alla terrazza Swing del Mercato coperto alle 19.30 e alle 22 Sticky Bones e, a seguire, Vinil Groove selection.
La fotogallery di Umbria7 di domenica 14 luglio (Santa Giuliana).











IL PREMIO DELLA FONDAZIONE PERUGIA
La Fondazione Perugia conferma anche quest’anno la sua partecipazione e il suo sostegno ad Umbria Jazz. Una collaborazione naturale tra due realtà che pur nascendo e avendo il loro centro vitale nel territorio hanno assunto negli anni una rilevanza ed un prestigio che travalica i confini regionali. Nell’ambito di questo impegno la Fondazione ogni anno consegna un premio a musicisti che hanno portato e tenuto alto il nome dell’Italia e dell’Umbria nel mondo, facendosi ambasciatori di un modo di essere e vivere la cultura che è nel dna del nostro paese. Negli anni passati sono stati premiati grandi nomi del panorama musicale che hanno fatto, e stanno facendo, la storia e la fortuna di Umbria Jazz: Enrico Rava, Renato Sellani, Giovanni Tommaso, Stefano Bollani, Francesco Cafiso, Roberta Gambarini, Franco D’Andrea, I Solisti di Perugia, Danilo Rea, Enzo Pietropaoli, Giovanni Guidi, Fabrizio Bosso, Rita Marcotulli, Paolo Fresu, Rosario Giuliani, Dado Moroni, Gianluca Petrella.
Quest’anno a ricevere il riconoscimento (17 luglio alle 21.30 al teatro Morlacchi) sarà Alessandro Lanzoni, musicista che si colloca ormai a pieno titolo fra gli artisti di maggiore personalità del jazz italiano, forte anche di un curriculum che, potendo già vantare esperienze di assoluto prestigio, da diversi anni lo ha imposto all’attenzione del mondo musicale nazionale e internazionale. Fiorentino, pianista, si è diplomato al Conservatorio “Cherubini”. Una carriera brillante, la sua, iniziata a soli 14 anni con l’affermazione al Premio Massimo Urbani (2006) e proseguita col Primo Premio al “Luca Flores” di Firenze (2008), fino all’assegnazione del premio “Best Young Soloist” al prestigioso concorso “Martial Solal” di Parigi (2010). Nel 2013 ha vinto il premio “Top Jazz” della rivista Musica Jazz come miglior nuovo talento. Premio che lo ha lanciato anche a livello europeo. La sua formazione è frutto di un percorso sviluppato in due direzioni: gli studi “classici”, culminati col Diploma di Pianoforte nel 2012 col massimo dei voti, e l’approfondimento del linguaggio jazzistico nei corsi estivi di Siena Jazz e della Berklee di Boston come borsista delle Clinics di Umbria Jazz. Alessandro si è affermato molto presto anche in veste di leader, e può già vantare una significativa esperienza internazionale in Europa, America Latina e Stati Uniti.


