ASSISI (Perugia) – Ha chiuso i figli nella cuccia del cane, minacciandoli di morte se avessero detto qualcosa alla madre. Ma il padre violento adesso non può più avvicinarsi a nessuno di loro.
Il personale della polizia di Stato del commissariato di Assisi ha eseguito infatti una ordinanza emessa dal giudice delle indagini preliminari del tribunale di Perugia, con la quale è stata disposta la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare nei confronti di un cittadino italiano indagato per il reato di maltrattamenti in famiglia nei confronti di suo figlio e della figlia della sua convivente. Secondo quanto ricostruito nel corso dell’attività di indagine, la persona sottoposta a indagini aveva posto in essere, a partire dall’anno 2021, condotte di violenza fisica e psicologica nei confronti dei minori, sia pure sorrette da pretesi intenti educativi, consistite in atti di denigrazione nonché in pugni, schiaffi, strattonamenti, tirate di capelli e di orecchie o in atti punitivi come essere portati all’interno della cuccia del cane o dello sgabuzzino, con la minaccia, in alcune occasioni, che se lo avessero riferito alla madre, li avrebbe ammazzati o avrebbe strappato loro i capelli. Tali condotte, come spiega una nota della procura di Perugia firmata dal capo Raffaele Cantone, hanno instaurato un clima di tensione in famiglia divenuto intollerabile tanto che la donna, da mesi, dormiva con i figli per proteggerli e, agli inizi di luglio 2024, ha deciso di allontanarsi dalla abitazione familiare temendo per la incolumità sua e dei suoi figli. La procura, rilevato che i fatti rappresentati in denuncia trovavano riscontro nei video registrati dalla parte offesa nonché nelle dichiarazioni delle persone informate sui fatti, ha richiesto l’applicazione nei confronti dell’indagato della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare.
Il giudice, valutata la gravità dei fatti e il pericolo di reiterazione, legata alla particolare inclinazione dell’uomo all’esercizio della violenza fisica nonché all’assunzione di sostanza stupefacente del tipo cocaina, ha emesso un’ordinanza applicativa della misura cautelare dell’allontanamento immediato dalla casa familiare, prescrivendo di non farvi più ritorno e vietando al 49enne di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla moglie e dai figli, vietando altresì ogni forma di comunicazione con le persone offese. Nei confronti dell’uomo è stata disposta l’applicazione del controllo elettronico, per la quale l’indagato non ha prestato il consenso in sede di esecuzione. Per questo motivo, come disposto dal gip, è stata applicata in alternativa, e congiuntamente alla misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Assisi.


