Il mondo della fotografia è in lutto: Rita Diomedi non c’è più

Si è battuta per la parità di genere e ha insegnato a tanti professionisti dell’immagine di oggi

SAN GEMINI. (Terni) – Da Rita Diomedi ciascuno ha imparato qualcosa. I fotoreporter tantissimo. Gli amici e i famigliari ancora di più. E Rita, la fotografa di San Gemini scomparsa prematuramente venerdì 2 agosto, ha dispensato insegnamenti d’oro a tutti.  Da come approcciarsi alla vita a come guardare il mondo. Già, il mondo. Rita Diomedi lo ha girato e lo ha fotografato. Ha immortalato i sorrisi delle giovani coppie di innamorati e gli sguardi tristi di chi, meno fortunato, s’è trovato a nascere nei  Paesi meno sviluppati.

Una donna forte. Una donna stimata. Una delle prime ad aver imbracciato la Canon guardando  al futuro senza mai voltarsi indietro. «La  mia forza? La forza di genere» – diceva con quel suo sorriso contagiosissimo. «Essere donna è essere di più – diceva – certo ho dovuto lottare contro i pregiudizi di genere e non è stato semplice, ma io sono una determinata ed eccomi qua». Era sulle rive del lago di Piediluco, un anno fa, quando ricordava la sua determinazione. Era alla Spiaggia Miralago con tante, tantissime foto dei paesaggi umbri, per una di quelle mostre organizzate in occasione della Festa delle Acque. Quest’anno, invece, stava già male. E da quest’anno il mondo della fotografia e dell’arte devono fare a meno di lei.

Tendono un nastro in mezzo alla strada buia e fanno cadere un motociclista

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