TERNI – «Non solo non siamo falliti ma ci siamo portati dei soldi del 2024 nel 2025. Abbiamo chiuso un bilancio innovativo. Un bilancio di cui si è parlato anche alla Bocconi». Il sindaco di Terni Bandecchi tira le somme di tutto quello che di visibile e invisibile ha fatto il suo esecutivo: «Il lavoro fatto è perfettamente in linea con i nostri programmi. Ora posso dire con certezza che il piano strategico e funzionale presentato in campagna elettorale può essere attuato entro dicembre 2026».
«Non si fanno mutui da 17 mesi, i rapporti tra amministratori e dirigenti comunali sono migliorati, il canile è migliorato, Terni è pronta ad incendiarsi». Per il sindaco Stefano Bandecchi le basi di un rinascimento di Terni sono state gettate da Ap. Da giugno 2023 ad oggi. «Solo gli imbecilli potevano affittare l’Aviosuperficie ai paracadutisti senza riscuotere le quote. Non hanno mai pagato».
«Gli imbecilli» sarebbero quelli di prima (gli amministratori di destra e di sinistra che si sono succeduti). E anche quelli che ancora si aspettano che il costo dell’energia elettrica venga diminuito al Gruppo Arvedi. «E’ matematicamente e giuridicamente impossibile». Poi la rivelazione shock: «Il ridotto del Verdi non si farà. Il nuovo teatro comunale non avrà l’auditorium da 150 posti». E fine delle battaglie. E ancora. Nella visione di città e nelle intenzioni di Stefano Bandecchi c’è, nell’immediato, la realizzazione di una grande struttura alberghiera e di un capo da golf.


