Professoressa aggredita brutalmente in casa: è viva per miracolo

La donna, 83 anni, vedova, è stata sfregiata. Ora in volto ha cento punti di sutura

Au. Prov.

TERNI – Cento punti di sutura in volto, salva per miracolo, aggredita con una violenza inaudita intorno alle 5 di mattina di martedì 7 gennaio. E’ successo ad una professoressa di storia dell’arte in pensione, vedova, per anni titolare di cattedra alla Leonardo Da Vinci.  E’ stata colpita con un coltello da uno sconosciuto che si è  introdotto nel suo appartamento, al  primo piano di via Cannizzaro, 7, in zona stazione, a ridosso del centro.  

Viva grazie ad un vicino che sentendo le grida di aiuto si è  preoccupato di andare a vedere cosa stesse succedendo e la ha trovata sanguinante sul pianerottolo, dove era riuscita a trascinarsi.

La professoressa, 83 anni, che nonostante tutto non sarebbe in pericolo di vita, ha ricondotto il fatto di sangue ad un furto  finito male, ad opera di un uomo  di carnagione chiara. Un fatto ora al vaglio degli inquirenti – il pm titolare è  Elena Neri – che ricevuti i referti ospedalieri e avvalendosi delle immagine delle telecamere di videosorveglianza di zona, potranno stabilire se a commettere l’aggressione fosse un uomo o più di uno.

Il procuratore facente funzioni Andrea Claudiani, in una nota, Claudiani fa sapere che «le indagini vengono condotte in stretta collaborazione con il Norm ed il Roni dei carabinieri di Terni e con l’ausilio di personale del Ris dei carabinieri». E ancora: «Il magistrato titolare procede a carico di ignoti per i reati di rapina aggravata e di lesioni con sfregio del viso. Le indagini sono in intenso svolgimento in ogni direzione e allo stato non sussistono ulteriori elementi suscettibili di divulgazione»

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