ATTIGLIANO (Terni) – Fermi tutti, riflettori puntati su Attigliano: vivacissimo ma obiettivamente non gigantesco centro del Ternano.
Motivo? Adesso ci sono quei tali dell’opposizione al Comune (che è al momento governato da un sindaco civico ma vicino al centrodestra) che straparlano di “Attigliano, Texas” e “Nicchi Dinysty”.
E perché? Presto spiegato: gli oppositori non hanno preso per niente bene che il sindaco, in una bella mattina di fine inverno, si sia svegliato e abbia cambiato la vicesindaco Sara Nicchi per mettere al posto suo un assessore esterno: nientemeno che papà Daniele Nicchi, ex astro nascente di centrodestra regionale, per diversi partiti.
«Gestione amministrativa a carattere familiare?», si domandano i perfidi oppositori.
Lo cena di casa Nicchi diventerà il più alto consesso di dibattito politico cittadino?
Pizza e viabilità? Ciriole e buche da tappare?
Macché, tutte sciocchezze ovviamente.
Anzi il sindaco ribatte: si tratta di una scelta che mi sembrava logica, dopo le dimissioni della vicesindaco Sara.
Immaginate però il gelo intorno al povero primo cittadino, che, effettivamente, ha dato per un attimo l’idea di esercitarsi nell’arduo sport dell’arrampicata degli specchi.
A questo punto che succederà? “Attigliano, Texas” mi sa tanto che tornerà la nostra, cara, preziosa, piccola Attigliano.
L’unica cosa che potrebbe cambiare? Magari qualche acido e scorbutico concittadino potrebbe finire per appellare il neo assessore Nicchi, “Gambero Daniele”, vista la sua carriera a ritroso.
Da bastione della Lega a contrafforte di Fdi fino alla infelice campagna delle elezioni regionali. Pochi voti e una ritirata d’inverno fino a riparare nella vecchia, familiare Attigliano. Assessore esterno.


