Provinciali/Lucarelli scrive a tutti i consiglieri

Campagna all’americana del primo cittadino di Narni. Si vota il 30 marzo. LA LETTERA

TERNI – Bandecchi-Lucarelli-Tardani: la partita è a tre. I nomi, rigorosamente in ordine alfabetico, sono quelli dei sindaci di Terni Bandecchi, di Narni Lucarelli, di Orvieto Tardani. Se si va in ordine di annunci il  primo è Stefano Bandecchi, il secondo è Lorenzo Lucarelli, la è terza Roberta Tardani. Le cose cambiano se si va in ordine di  firme: primo Lucarelli, seconda Tardani, terzo Bandecchi.

Ma solo uno, il sindaco di Narni candidato per il centrosinistra, invia una lettera a tutti gli amministratori chiamati alle urne il 30 marzo.

Care colleghe e cari colleghi,
Mi permetto di rivolgermi a voi perché come voi sono stato per tanti anni consigliere nel mio comune, Narni, prima di diventarne il sindaco. Ho maturato un’esperienza istituzionale simile a quella di tante e tanti di voi, nel territorio, nelle nostre comunità, accanto ai nostri cittadini cercando di rappresentarli al meglio, come fate voi ogni giorno, con generosità e senza improvvisazione.

E nel rispetto assoluto delle nostre istituzioni, quelle che frequentiamo quotidianamente con passione perché dentro quelle mura dei nostri comuni percepiamo ancora la presenza di chi ci ha preceduto, di chi le nostre comunità le ha fatte nascere e le ha fatte crescere, le ha rappresentate al meglio rafforzando l’orgoglio dei nostri comuni.
Oggi siamo chiamati tutti, senza distinzione politica e istituzionale, alla stessa responsabilità, meravigliosa e complessa. Quella di portare nella nostra provincia questo valore indissolubile da consegnare anche a questa istituzione, rappresentandola al meglio nel suo profilo di ente di area vasta, territoriale esercitando fino in fondo questo
ruolo con rispetto e senza protagonismi individuali.
Porto questo approccio nel candidarmi a guidarla, nel profondo riconoscimento delle nostre culture politiche, diverse tra loro ma all’interno di un nuovo, e insieme antico, processo democratico di governo che mantiene al centro il rispetto delle istituzioni che vicendevolmente governiamo.
Tuttavia, attualmente c’è un tema che ha assunto la priorità assoluta e che riguarda indistintamente tutti, al di là dell’appartenenza a schieramenti politici che sono, e restano, alternativi.
Il tema è quello del funzionamento, della tutela, del prestigio, del decoro delle nostre istituzioni che sono, e debbono essere, le case di tutti e in cui vanno garantiti, sempre e comunque, i diritti di tutti e l’agibilità politica a tutti gli eletti, di maggioranza e di opposizione. Come è evidente a tutti su questo aspetto si gioca la qualità e il futuro della nostra democrazia.
Porto un’idea di amministrazione in cui la provincia sia il riferimento, la casa di ognuno di voi e che partendo
dalle nostre potenzialità riesca a promuovere politiche, indirizzi, visioni e scelte di territorio.
La contemporaneità ci chiama a questo ruolo, ci consegna la necessità che nei territori dell’Umbria del sud si inauguri una stagione di grande spinta territoriale sui temi più importanti.
Il lavoro, la mobilità, la formazione, la salute, lo sviluppo sono questioni che trasversalmente vi attraversano e pretendono un governo comune e un’istituzione che rappresenti un’opportunità.
La provincia quindi, governata dall’autorevolezza della nostra partecipazione, dallo stile istituzionale che possiamo garantire e che diventi la cerniera del rapporto e dell’integrazione delle politiche regionali.

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