M.BRUN.
PERUGIA – Domande: ma quante sono, a oggi, o alla settimana scorsa, se volete, le liste d’attesa per prestazioni sanitarie non evase in Umbria? Sono davvero così tante che la Regione non vuole dare alcuna cifra ai cittadini a costo di essere accusata di mancata trasparenza?
Abbatterle in tre mesi – come detto in campagna elettorale – era solo un’amenità, ma aumentarle sarebbe un problema serio per i cittadini, mica per la politica, giusto?
Decrittare i geroglifici con la stele di Rosetta è stato un gioco da ragazzi eppure ci hanno premiato un Tizio. Chi riesce a capire dal comunicato stampa, che proponiamo qui di seguito e per intero, quale è la situazione “hic et nunc”, in questo momento, delle liste d’attesa in Umbria si prende il Nobel.
Eppure sarebbe semplicissimo: nel farvi sapere che tutto sta andando meglio di quanto si poteva prevedere – così almeno sembra leggendo le prime 15 righe-, vi diciamo che più o meno ad oggi siamo a … (segue un numero) liste d’attesa, ma continuiamo a lavorare alacremente. Invece no.
Proponiamo perciò la nota integrale della Regione, nella speranza che qualcuno sia capace di capirci qualcosa in più. Umbria7, per parte sua, si è arresa. Di numeri qui sotto ce ne sono tanti, come nella storia del presunto buco della sanità, ma a noi ne servirebbe uno, e uno solo, per comunicarlo ai cittadini, perchè tutti sappiano a che punto della notte siamo. Magari l’alba è più vicina di quanto pensiamo. Oppure, come ritengono quelli presi da scoramento, la cifra è tanta alta che è meglio non comunicarla. Per sapere non resta che attendere.
ECCO LA NOTA DELLA REGIONE SULLE LISTE D’ATTESA.
Proseguono le attività per la gestione delle liste d’attesa ambulatoriali e chirurgiche coordinate dalla Cabina di regia regionale, nel rispetto del Piano operativo straordinario varato dalla Regione Umbria lo scorso 21 marzo.
Il piano per le prestazioni di specialistica ambulatoriale sta procedendo ad un recupero sostenuto, tenendo conto che sono state evase – con due mesi di anticipo rispetto a quanto previsto dal piano operativo – tutte le prestazioni in sospeso del 2023. Per le prestazioni del 2024, i dati aggiornati al 5 maggio, che su un totale di 69544 ne sono state recuperate 54.800 rispetto alle 53.016 previste. Per quanto riguarda invece le 45744 prestazioni in sospeso al 9 marzo 2025, ne sono state evase 21665, più del doppio rispetto all’obiettivo previsto di 10.437.
In merito alle prestazioni chirurgiche, i dati aggiornati al 30 aprile 2025 evidenziano un recupero significativo: sono state evase 7.322 prestazioni in regime di ricovero su 18.910 presenti in lista d’attesa a fine 2024, con un recupero del 38,7%, ben superiore al 28,9% previsto dagli obiettivi fissati nel Piano. Risultati altrettanto positivi si registrano per la chirurgia ambulatoriale, con 3.963 prestazioni evase su 10.640, con un recupero del 37% rispetto al 4,6% previsto.
Come evidenziato durante il congresso regionale sulla chirurgia a ciclo breve, in corso di svolgimento in questi giorni, i vertici e i clinici delle quattro aziende sanitarie hanno illustrato i primi risultati dell’efficientamento dei percorsi chirurgici previsti dagli accordi interaziendali, con un esempio significativo all’ospedale di Narni, dove grazie all’integrazione con l’ospedale di Terni le sedute operatorie sono aumentate da 5 a 20 al mese. Nonostante i risultati concreti, permangono alcune criticità. In particolare, da gennaio ad aprile si sono registrati circa 23.000 casi di mancata presentazione agli appuntamenti programmati per prestazioni ambulatoriali. Per questo motivo, la Regione e le Aziende sanitarie hanno avviato un’azione coordinata di verifiche per analizzare con puntualità i dati, le singole prenotazioni, e consentire il recupero completo degli appuntamenti ancora in sospeso. Va inoltre sottolineato che il piano regionale di recupero e governo delle liste di attesa 2025 può contare esclusivamente sulle risorse ordinarie e sulle risorse di produttività aggiuntiva nella stessa misura dello scorso anno, non disponendo di risorse straordinarie aggiuntive dal livello nazionale, come avvenuto nel 2022, né di quelle finalizzate sul Fondo sanitario regionale per il 2023 e il 2024, pari a circa 7 milioni di euro. In pratica il sistema sanitario regionale ora sta lavorando al recupero delle liste d’attesa senza usufruire di risorse aggiuntive per l’acquisto di prestazioni da privati di cui si è usufruito negli anni 2024, 2023 e 2022. Nonostante ciò, l’anno 2024 si è concluso con 71237 prestazioni ambulatoriali in percorso di tutela e 29550 prestazioni chirurgiche in lista d’attesa. La decisione sul poter utilizzare questi ingenti fondi per lo smaltimento delle liste d’attesa è esclusivamente del governo nazionale.
Un’importante novità sarà l’istituzione dell’Osservatorio Umbro per le liste d’attesa, che vedrà la partecipazione della Regione, delle Aziende sanitarie, dei rappresentanti delle associazioni dei cittadini, dei sindacati, dell’Università e delle società scientifiche, per garantire un approccio partecipativo e condiviso alla gestione di questa problematica che attanaglia tutte le regioni italiane.
«I risultati ottenuti finora nella gestione delle liste d’attesa dimostrano l’appropriatezza del Piano operativo straordinario della regione Umbria e l’impegno costante di tutto il sistema sanitario regionale» ha dichiarato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. «Siamo riusciti a superare gli obiettivi prefissati nel piano operativo regionale nonostante le difficoltà legate alla limitatezza delle risorse disponibili e l’anomalia legata alle 23.000 prestazioni prenotate e mai effettivamente effettuate, un fenomeno che impatta negativamente sull’intero sistema e su tutta la popolazione, sul quale vogliamo continuare nelle nostre verifiche. L’istituzione dell’Osservatorio regionale rappresenta un ulteriore passo avanti verso una gestione sempre più trasparente e partecipata delle liste d’attesa, che mette al centro le necessità dei cittadini umbri. Continueremo a lavorare senza sosta per migliorare ulteriormente l’efficienza del sistema, con un’attenzione particolare alle prestazioni urgenti e alle patologie oncologiche. Il nostro obiettivo è garantire a tutti i cittadini umbri un accesso equo e tempestivo alle cure, in linea con i principi fondamentali del nostro Servizio Sanitario Regionale».


