CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Coltellate a ridosso del centro storico. E’ quanto accaduto nel primo pomeriggio di ieri (mercoledì 23 luglio) sotto i Frontoni, tra il giardino e il parcheggio di viale Franchetti. Stando a quanto si apprende, un uomo è stato ferito con colpi d’arma da taglio da un rivale alle braccia e alla schiena. Trasportato d’urgenza in ospedale, la vittima è stata già sottoposta a intervento chirurgico. Sono in corso le indagini da parte delle forze dell’ordine per fare piena luce sulla vicenda.
Si infiamma il dibattito sulla sicurezza in città. A intervenire sono il segretario tifernate della Lega e il capogruppo in Consiglio comunale, Valerio Mancini che parlano di «ennesimo episodio di violenza che conferma come Città di Castello sia ormai ostaggio di una criminalità diffusa e impunita, mentre chi governa continua a minimizzare o a voltarsi dall’altra parte. Sono anni che denunciamo il degrado crescente, il moltiplicarsi di risse, furti, aggressioni, spaccio e atti vandalici. Lo abbiamo fatto nelle sedi istituzionali e attraverso la stampa, chiedendo interventi urgenti, dall’aumento delle telecamere nei punti sensibili al rafforzamento del presidio delle forze dell’ordine. Eppure, ogni volta, ci siamo scontrati con il muro di gomma del centrosinistra, incapace di agire e perfino di riconoscere l’esistenza del problema. Quello che è accaduto oggi non è un caso isolato: è solo l’ultima manifestazione di un clima che da tempo denunciamo. Episodi simili sono accaduti anche nei mesi scorsi, sia di giorno che di notte, anche in pieno centro storico. Mentre i cittadini vivono nella paura, l’amministrazione si rifugia nei comunicati di circostanza, nelle promesse mai mantenute, nella propaganda spicciola».
E ancora: «Proprio grazie all’iniziativa del centrodestra, il Consiglio comunale ha recentemente avviato un percorso per giungere a un documento unitario sulla sicurezza. L’ordine del giorno che abbiamo presentato, insieme alle altre forze di Centrodestra, ha costretto la maggioranza ad aprire il confronto in Commissione Servizi e Partecipazioni, dove verranno esaminate le proposte già avanzate da tempo dalla Lega: potenziamento della Polizia Locale soprattutto nelle ore serali, rafforzamento della videosorveglianza, illuminazione nei punti più bui, azioni coordinate con le forze dell’ordine, campagne di prevenzione, e soprattutto un impegno politico chiaro che non si limiti ai buoni propositi. Tra le nostre proposte, anche l’istituzione di un Comitato territoriale per la sicurezza, che riteniamo fondamentale per affrontare in modo strutturale le criticità. Siamo tuttora in attesa della convocazione della Commissione da parte del sindaco, che con ogni probabilità non arriverà prima delle ferie estive, ma la verità è che sul tema della sicurezza non c’è più tempo da perdere».
Concludono Baglioni e Mancini: «Obiettivi come l’armamento della Polizia Locale e l’estensione delle telecamere sono battaglie storiche del centrodestra, mentre il centrosinistra ha preferito investire in strutture secondarie anziché mettere al primo posto la sicurezza dei cittadini. La verità – proseguono Baglioni e Mancini – è che a Città di Castello manca da anni una vera politica della sicurezza. La Lega continuerà a incalzare un’amministrazione che si accontenta delle dichiarazioni d’intenti e si nasconde dietro alle competenze statali per giustificare totale immobilismo e mancanza di coraggio. I cittadini non possono più aspettare: servono interventi immediati, determinati, concreti. Finché questo non accadrà, saremo noi a far sentire la voce di chi non vuole vivere nella paura».
Le parole del sindaco Secondi
«Di fronte a fatti di cronaca gravissimi come l’aggressione di ieri pomeriggio, senso delle istituzioni e responsabilità politica portano a dare un’unica risposta, che è quella della ferma condanna di comportamenti che non rispecchiano il grado di civiltà della comunità di Città di Castello e che la offendono». E’ quanto dichiara il sindaco Luca Secondi.
«Prese di posizione che dimenticano curiosamente di condannare simili gesti per una sete di strumentalizzazione politica cieca e irrazionale – prosegue il sindaco – oltre a essere percepite come inutili e dannose dai cittadini che hanno consapevolezza delle questioni, sono un autentico boomerang per una forza politica come la Lega, espressione di quel governo nazionale di Centrodestra che non sta dando alcuna risposta alle carenze di personale delle forze dell’ordine del nostro territorio. L’amministrazione comunale di Città di Castello, che ha investito nel potenziamento del personale della Polizia Locale e nell’armamento del corpo, che ha investito nella videosorveglianza senza alcun sostegno dell’esecutivo nazionale in carica, che investe nella scuola, nel sociale e nello sport a supporto dei giovani, che investe per mantenere i presidi delle forze dell’ordine nel territorio e mette a disposizione il proprio patrimonio per nuove caserme, sta facendo tutto ciò che è in suo potere. Sull’ordine pubblico, però – afferma Secondi – la competenza è dello Stato e pretendiamo che il Governo nazionale potenzi gli organici delle forze dell’ordine nel nostro territorio e risponda adeguatamente alle esigenze di sicurezza della quarta città dell’Umbria». A questo proposito, il sindaco ricorda che «l’amministrazione comunale di Città di Castello attende da quasi due mesi una risposta da parte del sottosegretario di Stato al Ministero dell’interno Emanuele Prisco alla lettera ufficiale con cui è stata chiesta l’implementazione dell’organico delle forze dell’ordine in Altotevere».


