«Per la sanità umbra servono soluzioni strutturali»

Arcudi: «Fondamentale che la Regione dia risposte chiare»

PERUGIA – «Sanità umbra, overbooking e liste d’attesa: sono necessarie soluzioni strutturali», così il consigliere regionale Nilo Arcudi, che fa sapere di aver presentato una interrogazione alla Giunta regionale «sulla pratica dell’overbooking nel sistema sanitario, emersa lo scorso 23 luglio».
«La denuncia di Cimo-Fesmed Umbria è chiara – rimarca – l’overbooking, introdotto senza confronto con i medici, sta causando sovraccarichi di lavoro e un peggioramento del clima nelle strutture».
Basandosi «sul diritto alla salute garantito dall’articolo 32 della Costituzione», Arcudi sottolinea che «soluzioni tampone rischiano di aggravare le criticità anziché risolverle, a discapito di personale e pazienti. Per questo chiediamo alla Giunta regionale di sapere: chi ha autorizzato l’overbooking e su quali dati si basa la sua efficacia; quali misure urgenti la Regione intende adottare per tutelare il personale; se l’Esecutivo non ritenga opportuno interrompere questa pratica, puntando su soluzioni strutturali come potenziamento degli organici, ottimizzazione del Cup e utilizzo mirato della libera professione. È fondamentale – conclude – che la Regione dia risposte chiare e adotti impegni concreti per una sanità efficiente e rispettosa di tutti».

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