Da Terni a Londra: ScaraMan debutta con ‘Sapiens in Dub’

Un viaggio sonoro nell’evoluzione Umana

TERNI – ScaraMan, alias Manuel Scaramuzzino, presenta il suo debutto ufficiale nel panorama discografico con il brano «Sapiens in Dub». Dopo una carriera ventennale come produttore e ingegnere di mastering, che lo ha visto collaborare con giganti della musica come Dennis Bovell, Max Romeo e Freddie McGregor, l’artista italo-londinese torna alle sue radici artistiche per offrire una meditazione

Un uomo sorridente con occhiali e cappellino nero indossa una maglietta nera, in posa con le braccia incrociate davanti a un muro di mattoni e finestre verdi sullo sfondo.

sonora che esplora l’evoluzione umana attraverso le vibrazioni del dub.

Una Passione che Ritorna

La storia musicale di ScaraMan inizia in Italia, dove da adolescente si innamora delle sonorità ipnotiche di pionieri del dub come King Tubby e Lee ‘Scratch’ Perry. Quella passione per il vinile si trasforma in un percorso professionale che raggiunge una svolta decisiva nel 2014, quando si trasferisce a Londra. Qui, lavorando al fianco di Dennis Bovell, una figura chiave del reggae britannico, affina la sua visione e comprensione del genere. «Sapiens in Dub» nasce in un momento di profonda introspezione personale, in cui la musica torna a essere il principale mezzo espressivo per Manuel. «Volevo creare qualcosa che fosse più di una semplice traccia: un viaggio, una conversazione tra frequenze basse, spazi e silenzi,» spiega. «È il mio modo di raccontare dove siamo come esseri umani e dove stiamo andando, usando il dub come linguaggio universale.»

Fusione di Analogico e Digitale

Musicalmente, il brano è un sapiente mix di tecniche classiche e moderne. ScaraMan fonde il calore degli strumenti analogici vintage, come i riverberi a molla e i delay a nastro, con la precisione degli strumenti digitali, creando un approccio ibrido che conferisce al pezzo tridimensionalità e potenza. Le basse frequenze si muovono come onde lente, gli echi dipingono paesaggi sonori ampi e ogni dettaglio è scolpito con l’attenzione meticolosa di un ingegnere di mastering. La produzione è stata interamente curata nel suo studio londinese, Master Your Track, utilizzando attrezzature di alta gamma che garantiscono una dinamica intatta pur offrendo un sound potente e presente. Con «Sapiens in Dub», ScaraMan non solo inaugura il suo percorso discografico personale, ma riafferma anche la vitalità del dub come forma d’arte in continua evoluzione, capace di parlare al corpo e alla mente. «Per me, questo brano rappresenta il ritorno alla musica come strumento di comunicazione autentico e universale,» conclude Manuel.

Ternana, c’era una volta l’Entella

I levrieri più belli del mondo vengono allevati in Umbria e fanno incetta di premi