Frase Nevi, Verini: «A nessuno può essere consentito di usare le armi della denigrazione e dell’attacco personale»

Filipponi: «È fondamentale che nei rapporti tra istituzioni e stampa non si scalfiscano la correttezza e la linearità»

PERUGIA – «Caro Marco, Raffaele Nevi ha avuto una pessima caduta di stile nei tuoi confronti»: a dirlo è il senatore del Partito democratico, Valter Verini, commentando la frase rivolta dal deputato Raffaele Nevi al giornalista Marco Brunacci, direttore di Umbria7. «Ci sono molti modi per criticare un articolo, un servizio, il giornalista che ne è autore – afferma ancora il parlamentare dem – Ma a nessuno può essere consentito di usare le armi della denigrazione e dell’attacco personale. Ha ragione l’Ordine dei giornalisti dell’Umbria a rilevare come questo episodio rientri in un brutto clima di fastidio, ostilità e delegittimazione dell’informazione che si respira nel Paese. Mi auguro che Nevi se ne renda conto e trovi il modo di prendere le distanze da se stesso. Un caro saluto».
A intervenire è anche il consigliere regionale del Pd e presidente della prima commissione di palazzo Cesaroni, Francesco Filippon: «È fondamentale che nei rapporti tra istituzioni e stampa, pur nella libertà di opinione e di critica, non si scalfiscano la correttezza e la linearità. Mi auguro dunque che non si ripeta un episodio come quello che ha coinvolto nelle ultime ore il giornalista Marco Brunacci. Il diritto dei giornalisti alla cronaca, anche attraverso i propri punti di vista, può coesistere con il rispetto delle posizioni espresse dalle Istituzioni. La critica legittima e reciproca tra istituzioni e stampa, deve sempre rispettare le persone, le professioni ed i ruoli».

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