TERNI – L’Afor da dato per spacciati 18 grandi alberi, il sindaco ha ordinato l’immediato abbattimento, la Soprintendenza si è assicurata al loro posto vengano piantate nuove essenze, l’associazione Verdi, Ambiente e Società, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica. La strage poteva essere evitata: tra la relazione dell’Afor e l’ordinanza sono passati sette mesi. «L’ordinanza del 14 agosto è stata dichiarata contingibile e urgente e si fonda su una relazione tecnica trasmessa dall’Afor al Comune il 22 gennaio. Si fa notare – denuncia Vas – che sono trascorsi più di sei mesi dalla ricezione della relazione alla emissione dell’ordinanza, e tale lasso di tempo appare grave se si erano ravvisati pericoli per la sicurezza pubblica, considerando che il parco “La Passeggiata” è intensamente frequentato sia da bambini che da adulti, rendendo quindi l’intervento di carattere immediato.
Questo grave ritardo nella emissione dell’ordinanza genera il sorgere del dubbio sulla reale pericolosità degli alberi oggetto dell’ordinanza di abbattimento, tale da suggerire un immediato accertamento tecnico da parte dell’Amministrazione comunale inteso ad accertare il reale stato di salute degli alberi. Questo suggerimento trova conforto anche per come si è pronunciato il Consiglio di Stato, Sezione quinta con provvedimento numero 9178 del 2022, pubblicato il 27 Ottobre dello stesso anno, secondo il quale, i provvedimenti sindacali (come le ordinanze contingibili e urgenti in materia di abbattimento di alberature) devono limitarsi a casi aventi il presupposto della necessità e urgenza, come individuati da Giurisprudenza costante “da intendersi nel senso che il provvedimento si deve necessariamente fondare su una eccezionale situazione di pericolo, tale da non poter essere fronteggiata, se non con interventi immediati ed indilazionabili, non rientranti tra gli ordinari mezzi previsti dall’ordinamento giuridico».
Il tempo trascorso dalla data della relazione trasmessa dall’Afor e l’ordinanza del Comune, poteva consigliare un intervento diverso come la messa in sicurezza degli alberi secondo le tecniche ed i procedimenti più opportuni. La soluzione dell’abbattimento degli alberi, in mancanza dei presupposti più sopra evidenziati, potrebbe prefigurare, salvo diversa valutazione, il reato di “danneggiamento”.


